Il termine “matrimonio” (= Mater – madre – e Monium – azione) richiama la volontà della donna di diventare moglie e madre e, consapevolmente o meno, di essere parte attiva della Creazione.
Ci sono poi i sinonimi:
a) “sposalizio”, che deriva dal latino “spondere” = promettere formalmente e religiosamente;
b) "nozze”, che deriva dal latino “nuptiæ”, termine legato a “nubo” = coprire, inteso come velo portato dalla sposa.
Il significato di “matrimonio” se da un lato porta con sé l'idea della spinta verso la vita che può arrivare, dall'altra non piace a chi si occupa di pastorale familiare, in quanto non tiene conto del rapporto a tre (uomo, donna e Creatore), dell'amore che sta alla base di questo straordinario sacramento. Per questo il termine “sposalizio” è preferito.
Molto spesso capita di sentire il parallelo “sposo-Cristo” e“moglie-umanità” e per capire bene quale sia il rapporto che esiste tra noi e Dio, dovremmo spingere il parallelo ad un livello ancora più umano. Facciamo un esempio concreto e diamo il nostro giudizio su questa vicenda:
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