Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

BOSA Riparte la “Scuola agraria” che diventa internazionale

Scritto da Alessandro Farina | 25 novembre 2011 | Dialogo locale
Per decenni è stato uno dei punti di riferimento per formare personale da inserire nelle aziende zootecniche dell’isola, oppure in quelle di trasformazione, ad esempio nel settore caseario, in tutta Italia. L’Istituto Agrario, meglio conosciuto da queste parti come “La Scuola Agraria” ha svolto un’importante opera didattica, legata soprattutto alla possibilità di operare concretamente “sul campo” grazie all’azienda di Santa Maria. Almeno fino agli anni ottanta, quando un po’ per la crisi delle campagne un po’ per quella della Scuola (in generale), le iscrizioni hanno iniziato a calare mentre i costi necessari a contenere le spese di gestione per una struttura così complessa diventavano evidentemente insormontabili. Oggi però l’interesse per questo ambito dell’istruzione locale (questa volta non più con una dirigenza autonoma ma sotto l’egida dell’Istituto di Istruzione Superiore intitolato al Cav. G.A. Pischedda) sembra avere tutte le carte in regola per riprendere quota. I progetti del dirigente Raffaele Franzese, assistito da uno staff di docenti e personale qualificato quanto motivato, sono molto chiari. “Stiamo provvedendo a dare un’organica sistemazione all’Azienda Agraria di proprietà dell’Istituto Pischedda sita in località Santa Maria con la ristrutturazione e il recupero di vari ambienti. Tra i quali quello destinato alla macellazione del bestiame che approvvigionerà la cucina del Convitto, alleviando notevolmente le spese di gestione per l’acquisto di carni da altri produttori”. 
 
 Dopo le difficoltà degli anni scorsi per il 2011-2012 si è finalmente riusciti a varare la prima classe e la speranza è che le cose possano finalmente riprendere la strada della normalità, dopo un’emergenza durata fin troppo (quella appunto di non avere le “risorse umane” necessarie a garantire i corsi di studi.) Recentemente la scuola è stata visitata da una delegazione di dirigenti scolastici della Federazione Russa ed in previsione c’è anche la visita ufficiale di una delegazione proveniente da Mumbai (Bombay, India), capitale della regione del Maharashtra. “La Delegazione indiana sarà guidata da due Ministri di Stato (Cultura ed Economia) e dal Dirigente delle scuole con le quali nel mese di marzo di quest’anno sono stati sottoscritti dalla rete scolastica Fri.Sa.Li (Friuli-Sardegna-Liguria) accordi di visita e scambio di esperienze.” Una boccata di internazionalizzazione che ovviamente non può che fare più che bene in piena “Globalizzazione.” Segnali che fanno ben sperare per il rilancio di una scuola per troppi anni ai margini rispetto a potenzialità eccezionali.