Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

SARDEGNA Nuove opportunità di sviluppo dal turismo religioso

Scritto da Maria Grazia Fanis | 22 dicembre 2012 | Dialogo culturale
Arriva da Galtelli la proposta che potrebbe aiutare il turismo sardo ad uscire dalla crisi che sta attraversando. Questo nuovo indotto è dato dal turismo religioso che in Sardegna è già una realtà grazie anche alla convergenza tra le posizioni della Chiesa e le istanze della società civile, delle comunità e del mondo dell’accoglienza turistica. Questo è quanto emerso dal 2° convegno del forum “Cultura religiosa e turismo” che si è tenuto nelle giornate del 30 Novembre-1° Dicembre u.s. a Galtellì promosso e finanziato dall’Assessorato Regionale al Turismo, commercio e artigianato, e organizzato dall’Agenzia regionale Sardegna promozione. A conferma di ciò l’intervento di Mons. Sebastiano Sanguinetti, Segretario regionale dell’Ufficio della CEI per la pastorale del tempo libero che, in un recente itinerario in Gallura, ha raccolto le richieste degli operatori e percepito la volontà di cambiare il modo di intendere il turismo. L’iniziativa nata su impulso del Comitato “Los Milagros”, si è inserita nel quadro delle celebrazioni in occasione del Quattrocentesimo anniversario dall’evento straordinario che vide il piccolo centro della Valle del Cedrino, graziato dal miracolo della sanguinazione del Cristo del 1612. La proposta riaccende, in questo modo, i riflettori sullo straordinario momento di fede che Galtellì sta vivendo, accogliendo in questi mesi centinaia di pellegrini. Il progetto, elaborato dall’Assessorato Regionale al turismo in collaborazione con l’Agenzia Sardegna Promozione e presentato nel corso della prima giornata del Forum dall’Assessore Luigi Crisponi, parla della possibilità di creare in Sardegna un cammino spirituale, un viaggio itinerante del pellegrino/turista, lungo le vie della devozione secolare ai Santi e ai Beati che hanno attraversato la storia religiosa delle comunità della Sardegna, per unirle in un unico grande percorso di conoscenza e di fede.
 
 Tra le linee programmatiche illustrate dall’assessore Luigi Crisponi vi è l’obiettivo di creare una rete consolidata degli itinerari dello spirito, con un impegno che vede in prima linea la Regione, e che punta a coinvolgere tutti i paesi toccati dalla straordinaria esperienza umana e cristiana del pellegrinaggio. La Sardegna col suo immenso patrimonio storico e identitario è custode di un potenziale ancora non ampiamente esplorato che viene oggi inserito in un percorso di valorizzazione anche attraverso la filiera del turismo culturale e religioso. Dal Cristo di Galtellì, testimonianza unica del miracolo della sanguinazione, ai Cammini di San Giacomo e di San Giorgio, fino alla Via di Santa Barbara, passando per i Riti della Settimana Santa e i grandi momenti di devozione ai Santi patroni e all’Assunta, disseminati in tutta la Sardegna. La nostra Regione quale luogo ideale di sperimentazione di nuove forme di accoglienza, “attraverso l’esaltazione del bello, come elemento di attrazione che travolge la fede” come affermato dal Vescovo di Nuoro Mons. Mosè Marcia nel suo intervento con il quale ha voluto dare il suo benestare all’iniziativa. Galtelli, grazie all’evento eccezionale per la comunità dei pellegrinaggi di questi ultimi mesi, verrà inserita, insieme ad altri paesi della Sardegna che vivono l’esperienza dei pellegrinaggi, nei circuiti nazionali ed internazionali.
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