Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

MACOMER Il carcere potrebbe diventare una REMS

Scritto da Luca Contini | 10 luglio 2013 | Dialogo locale
Potrebbe essere riconvertito in una struttura sociosanitaria il carcere di Macomer sul cui destino pende da tempo il rischio di chiusura. L’ipotesi di una sua riorganizzazione è della nuova Giunta comunale che sta valutando l’ipotesi di realizzare nel capoluogo del Marghine una Residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria (Rems) che dovrebbe accogliere i detenuti finora ospitati negli ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) la cui chiusura è stata prevista entro il 2014. “La chiusura degli Opg che si realizzerà il prossimo anno – sostiene il sindaco della città Antonio Succu – consente a Macomer di proporsi per ospitare in città una struttura dedicata ai detenuti sardi accolti negli Opg tutti situati fuori dall’isola. Per evitare la chiusura definitiva del carcere, la sua riconversione in una Rems potrebbe essere una soluzione che il consiglio comunale e la città debbono valutare come un’opportunità. Concilierebbe la salvaguardia di posti di lavoro con un progetto dall’alto significato sociale”. 
 
Le Rems, che dovrebbero sorgere in una realtà vicina a un carcere, dovrebbero essere supportate dalla presenza di medici, educatori e assistenti sociali capaci di guidare la delicata gestione di questa particolare utenza finora inserita negli Ospedali psichiatrici giudiziari, ma richiederà un’apertura di tutto il contesto sociale in cui la nuova struttura andrà ad insediarsi. Per questo la proposta è già stata sondata dal sindaco e dalla sua maggioranza che ha avuto la disponibilità a concorrere al progetto, da parte della Cooperativa sociale Progetto H di Macomer, specializzata nell’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati e già operativa nel reinserimento di detenuti nel tessuto lavorativo e sociale. La questione è comunque delicata e farà discutere ancora. Se l’assessore alla Programmazione Gianfranco Congiu e il consigliere comunale di maggioranza Mariano Cadoni sostengono fortemente l’idea della riconversione scartando qualsiasi rischio o pericolo per il tessuto sociale di Macomer, è dalle opposizioni in consiglio comunale che arriva la richiesta di una riflessione ponderata perché non si perda un ulteriore presidio dello Stato nel territorio del Marghine.