A ribadirlo, con le parole utilizzate dal card. Bagnasco nella prolusione, sono i vescovi italiani. “Con i nuovi Orientamenti pastorali – si legge nel comunicato finale – la Chiesa aggiunge un altro tassello al proprio impegno sul fronte del bene comune, forte di una tradizione e di una storia millenarie, che l’hanno vista in prima linea a servizio dell’uomo e del suo sviluppo integrale”. Nell’assise episcopale, i vescovi hanno deciso di “individuare un atto comune” in vista dell’imminente ricorrenza del 150° anniversario dell’unità d’Italia”. “Anche in questo senso – hanno osservato – la prossima Settimana Sociale, prevista in ottobre a Reggio Calabria, costituisce un’opportunità preziosa”. Oltre ai passaggi della prolusione del cardinale presidente dedicati all’unità del Paese, che “resta una conquista e un ancoraggio irrinunciabili”, i vescovi italiani hanno condiviso l’analisi del card. Bagnasco su “due realtà strettamente connesse con il bene del Paese”: la famiglia, con l’auspicio di una “politica orientata ai figli” al fine di uscire dal “lento suicidio demografico”, e il lavoro, “preoccupazione che angoscia”, per cui è stato chiesto “un supplemento di sforzo e di cura all’intera classe dirigente del Paese”.
Dal Comunicato finale dell’Assemblea dei Vescovi italiani, 24-28 maggio 2010
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