Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa
Categoria: News
venerdì 11 giugno 2010
L'esperienza della catechesi in famiglia
Catechesi, bambini e fede - 1
Tra i “servizi” maggiormente richiesti alle parrocchie, senza dubbio figura ai primissimi posti la preparazione ai sacramenti, in particolare Battesimo, Comunione e Cresima. Non c'è confronto con gli altri sacramenti, nessuno “fa” i loro numeri, ma anche per questo l'impegno necessario da parte di sacerdoti e catechisti è notevole. E lo è soprattutto per gli ultimi due, non fosse altro che per gli anni di “corso” che sono previsti (7 in tutto nella nostra Diocesi).
In queste righe voglio raccontarvi del catechismo per la Comunione.
 
Ecco cosa per anni abbiamo fatto un po' ovunque: contando sulla disponibilità di catechisti ed educatori, che hanno messo a disposizione il loro tempo più o meno libero, si sono accolti, seguiti, sostenuti e... istruiti bambini e bambine, utilizzando quasi sempre negli incontri settimanali i due catechismi CEI “Io sono con voi” e “Venite con me”. Per amore del Signore ci siamo presi sulle spalle un fardello enorme, sperando che la misericordia divina trasformasse le energie dedicate alla “causa” in frutti.
Non fermandosi più ai numeri degli iscritti, i quali raccontano di un falso successo straordinario, oggi alcune parrocchie stanno guardando avanti, prendendo coscienza che l'ambiente famigliare dal quale provengono e ritornano bambini e bambine potrebbe amplificare o vanificare gli sforzi degli educatori, perché, diciamocelo in tutta franchezza, di molti dei genitori che bussano alle porte delle nostre chiese per chiedere per i loro figli i sacramenti, nutriamo moltissimi dubbi circa la sussistenza di una vera fede, convinta, sentita, realmente vissuta, anche se osteggiata da dubbi e debolezze. Quante volte ci siamo detti che per molti i sacramenti sono più una tradizione da rispettare che una neccessità?
E allora guardare ai genitori prima che ai bambini sta diventando sempre più una scelta strategica, consapevoli che se papà e mamma fossero veri primi educatori alla fede, tutto cambierebbe. Ma quanti genitori lo sono veramente?
La parrocchia Madonna del S. Rosario di Alghero, retta da don Pasqualino Ricciu, da qualche anno ha attivato nella preparazione alla Comunione anche la versione in famiglia. A differenza di quanto da tanto tempo avviene nelle grandi città, dove per “catechismo in famiglia” s'intende lo svolgersi degli incontri in casa ma con i catechisti “ufficiali” della parrocchia, si è voluto affidare direttamente ai genitori (di fatto quasi solo mamme...) il compito di trasmettere la fede ai propri figli.
Io insieme a Maria (mia moglie) e Lucia, con il consenso del parroco, abbiamo un po' scompigliato le metodiche consolidate, pensando ad un catechismo che puntasse più che a far imparare nozioni, a seminare bene i concetti fondamentali, confidando che sarebbe stato direttamente il Padre celeste a coltivare il terreno delle menti ed emozioni di bambini e bambine.
Concretamente si è proceduto secondo questa scaletta:
nella prima settimana del mese era fissata la preparazione dei genitori (in molti veramente assidui nel partecipare) con i quali si predisponevano due incontri in famiglia aiutati da schede e sussidi cartacei o multimediali predisposti da noi;
nelle due settimane seguenti si svolgevano gli incontri in famiglia, organizzati per gruppetti fissi di 3 o massimo 4 bambini/e;
nella quarta settimana solo i bambini incontravano tutti noi tre catechisti per una verifica o per un approfondimento o per preparare l'animazione della Santa Messa.
Ma non ci siamo fermati qui: a sostegno abbiamo utilizzato molto il sito Internet della parrocchia (www.rosarioalghero.org) dove è stata allestita una sezione dedicata con a disposizione tutto il materiale utilizzato per la preparazione ed i calendari degli appuntamenti, scelta rivelatasi fondamentale soprattutto in occasione di assenze negli incontri di preparazione.
Le comunicazioni, oltre che di persona, sono state curate via e.mail e via sms.
Risultato: si è creato tra tutti noi un clima di amicizia e collaborazione.
Il 23 maggio scorso i 13 bambini e bambine della classe del catechismo in famiglia hanno ricevuto per la prima volta l'Eucaristia dopo due anni di preparazione svolta in massima parte in casa. I genitori hanno partecipato alla celebrazione in maniera attiva e non come semplici spettatori.
Le forti emozioni provate ci hanno fatto toccare con mano la straordinaria vicinanza del Signore.
In sostanza, passando dai genitori, si è riusciti ad arrivare ai bambini in maniera molto meno “scolastica” e più naturale.
Ma bisogna essere sinceri: a fronte di interessanti risultati c'è un aggravio di impegno di genitori e catechisti di non poco conto. Ma se da questo verranno fuori cristiani migliori e più legati al Signore, allora ogni sforzo aggiuntivo merita di essere fatto.
 
Nella foto: i bambini del catechismo in famiglia il giorno della loro Prima Comunione (Foto di Gianfranco Mariano)
 
Gianfranco Mariano, Lettore istituito e catechista, Parrocchia Madonna del S. Rosario - Alghero