Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

Nostalgia dell'isola

25 gennaio 2012 | Antologia
I ricordi dell’infanzia e della giovinezza vissute in Sardegna, che la nebbia del tempo scolora e allontana, ritornano chiari e freschi come allora; riappaiono come quadri messi a fuoco, di una vita felice e spensierata, quando la Sardegna era tutta un’altra cosa e la gente era semplice e composta; il vivere paesano scorreva pacato e solenne in un clima di romanzo patriarcale. Le usanze del luogo e le sagre e le feste paesane, i balli nelle piazze; e le corse di indomiti cavalli corridori montati senza sella, le fiabesche gesta di arditi banditi per l’onore; e i riti nuziali favolosi con sgargianti costumi, e le finte rapine pittoresche compiute a cavallo dallo sposo che conduceva la sposa dai parenti, tutto questo aveva sapore di leggenda e di selvaggio colore.
Oggi non è più così.
 
Melkiorre Melis, Nostalgia dell’isola, in «Frontiera», 1969, 11, pp. 452-453