Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

A Messa con i bambini più piccoli

Dilemma: partecipare all'Eucaristia con bambini insofferenti o rinunciare alla celebrazione?

Scritto da Gianfranco Mariano | 31 gennaio 2012 | News
A più di un lettore sarà giunta alle orecchie la reazione infastidita di qualche sacerdote che, durante la celebrazione dell'Eucaristia domenicale dedicata ai bambini, lamenta la difficoltà di farsi sentire o seguire dai fedeli a causa del vociare, quando va bene, o gridare con contorno di via vai di bambini in età pre-catechismo.
Sarà forse passato anche nella mente di ciascuno di noi un pensiero del genere: “ma cosa verrà a fare a Messa questa mamma con un bambino che non fa altro che disturbare e distrarre tutti?”.
Non si può negare che il problema sia oggettivo, non una semplice opinione: partecipare alla Santa Messa richiede concentrazione, attenzione, coinvolgimento... tutti atteggiamenti inconciliabili con qualsiasi forma di disturbo. 
 
Ciò ha creato il fronte dei “contrari” alla partecipazione dei bambini più piccoli alla celebrazione Eucaristica, osteggiato da chi la pensa in maniera diametralmente opposta, ricordando che il Signore rimproverava chi respingeva i più piccoli, già allora portati ad esempio, ai benpensanti di due millenni fa, per la loro innocenza e capacità di fidarsi del prossimo, proprio come noi dovremmo fare con Dio.
Chi ha ragione?
Entrambi e nessuno!
Non ho sollevato l'argomento per aprire ancora una volta un dibattito, ma per esporre la soluzione prospettata in anni recenti da alcune parrocchie italiane. Tra queste figura la parrocchia Madonna del Santo Rosario di Alghero che, sotto la guida del parroco, don Pasqualino Ricciu, già da tre anni ha sposato l'idea di offrire durante la Santa Messa delle 10,00 - frequentata da circa 400 persone che comprendono soprattutto famiglie e bambini iscritti al catechismo in preparazione alla Prima Comunione – un vero e proprio servizio di baby parking, ovviamente completamente gratuito.
Grazie all'aiuto di giovanissime volontarie, nella Sacrestia, a partire dalle 9,45, si inizia a sgomberare la sala: il tavolo centrale viene spostato in posizione defilata e si stende per terra un grande tappeto sul quale bambini e bambine più piccoli potranno giocare con costruzioni, pupazzetti, colori con fogli di carta e numerosi altri giochini che fanno parte dell'arsenale messo in campo per intrattenere chi ha meno di 6 anni.
Il servizio riesce quindi a conciliare le esigenze di chi chiede più compostezza con la volontà dei genitori di partecipare alla celebrazione, senza la paura di dover subire gli sguardi infuocati dei vicini di banco, sicuri che i loro figli sono in mani sicure e stanno trascorrendo un'ora in allegria.
Ovviamente non si convincono tutti i bambini e le bambine a lasciare i propri genitori, ma un certo numero sono ormai degli affezionati frequentatori ed aspettano con ansia il momento di entrare in sacrestia e ritrovare i compagnetti domenicali e le giovanissime educatrici.
A fine primavera arriva anche il loro “momento di gloria”: i disegni fatti dai bambini del baby parking vengono presentati all'assemblea insieme agli orgogliosi piccoli autori.
Non c'è dubbio che il servizio è apprezzato e funziona bene. Perché non tentare anche in altre parrocchie?