Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

ALGHERO “Cinema Teatro Selva”: il passato non ha futuro?

Scritto da Maria Grazia Fanis | 24 febbraio 2012 | Dialogo locale
Ennesima fumata nera per il recupero dello storico cinema-teatro Selva. È dei giorni scorsi la notizia che la conferenza di servizi, riunitasi “ad hoc” presso l’assessorato allo Sviluppo Economico, ha dato parere sfavorevole alla proposta mostrata dall’Impresa di costruzioni Bozza con sede legale a Formia. L’Impresa aveva presentato un progetto per un “Intervento di riqualificazione urbana con costruzione di un edificio d’uso residenziale-commerciale”. Alla conferenza di servizi hanno partecipato il Comune di Alghero con i rappresentanti dell’ufficio tecnico unitamente a quelli del Servizio Viabilità e traffico, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Sassari, i rappresentanti dell’Asl e quelli di Abbanoa. A questi vanno ad aggiungersi i rappresentanti della Regione Autonoma della Sardegna, servizio tutela paesaggistica di Sassari e quelli della Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici delle province di Sassari-Nuoro. Proprio questi ultimi due enti hanno dato il parere sfavorevole che ha bloccato l’iter. Infatti il primo ha trovato il recupero del fabbricato paesisticamente incompatibile e il secondo ha confermato i vincoli storico-artistici.
 
La storia dei tentativi di soluzione
I problemi del Selva, primo cinema realizzato in città, iniziarono quando, alcuni anni dopo la sua chiusura alla fine degli anni ‘80, la famiglia proprietaria prospettò la vendita della struttura unitamente al retro situato in Via Giovanni XXXIII per realizzare, con l’accordo di altri due proprietari di altrettanti edifici, un’unica costruzione. Il progetto, nel marzo 1999, sotto l’Amministrazione Baldino, ebbe il parere favorevole del consiglio comunale. Quest’approvazione fu preceduta dall’assenso della commissione edilizia che si pronunciò sull’abbattimento del Cinema Selva. In cambio il privato avrebbe dovuto cedere al Comune circa 200 posti auto. Nè più nè meno di ciò che è avvenuto, quasi contemporaneamente, con la “Piazza dei Mercati”. Fu proprio quest’approvazione a scatenare le numerose iniziative di protesta da parte delle diverse associazioni culturali cittadine che consideravano il Cinema Teatro Selva uno spazio ideale per la cultura e che avevano visto, nell´iniziativa portata avanti dall’Amministrazione Baldino, il pericolo della scomparsa di un punto di riferimento per la cultura in città. Il “colpo di grazia” giunse con la temuta e vincolante dichiarazione di “costruzione storica”, in quanto progettata nel 1939, si disse dall’ingegner Riccardo Morandi ma in realtà, come più volte confermato dai Selva con documentazione alla mano, il progetto fu firmato dall’ing. locale Fausto Cella. 
 
 Nel luglio 2003 l’amministrazione Tedde prospettò di fare del cinema Teatro Selva, previo esproprio, una cittadella culturale, con spazi destinati alle manifestazioni, e al sociale. Compreso, ovviamente, un utilizzo a scopi turistici e congressuali. Nel 2010 i consiglieri regionali Bruno e Sechi con lo scopo di ridare alla città un bene di notevole interesse rilanciarono la possibilità dell’acquisto del Teatro da parte dell’Amministrazione Pubblica presentando in Consiglio Regionale un emendamento alla finanziaria di tre milioni di euro. Ora il diniego della conferenza di servizi sulla proposta della Bozza costruzioni. E il decadente storico cinema teatro Selva (nel frattempo la struttura è stata transennata dai Vigili del Fuoco per caduta calcinacci), in attesa che “qualcuno decida qualcosa”, continua la sua odissea facendo bella mostra, nella centralissima Via Sassari, della sua bruttura e della sua degradata, nonché pericolosa, copertura in eternit.