Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

Che olio nel Marghine!

Ancora premiati i produttori locali

Scritto da Luca Contini | 12 marzo 2012 | Dialogo locale
Il Marghine si scopre territorio di eccellenza nella produzione dell’olio di qualità e sbaraglia la concorrenza regionale conquistando l’importante concorso “Olio nuovo” che a Gonnosfanadiga ha messo in rassegna il meglio delle produzioni isolane. Ad aggiudicarsi il primo premio nella categoria monovarietale è stato Giovanni Nieddu di Bolotana (nella foto) il cui “Ozzastrera” ha ricevuto una valutazione superiore anche a quella delle altre categorie in concorso. Non nuovo a questi successi l’agricoltore bolotanese sarà invitato a partecipare anche alla prossima edizione del premio Montiferru che rappresenta un’ulteriore prova per confrontare i migliori extravergini sardi. Un risultato importante che conferma la crescita del comparto in tutto il Marghine e frutto di un intenso lavoro pubblico e privato sia in termini di formazione continua che di investimenti sugli impianti e sulla lavorazione del prodotto.
 
 A rafforzare questo processo continuo che diventa ormai strutturale nel settore agricolo del territorio, i risultati ottenuti dagli operatori del Marghine all’ultima selezione zonale di potatura dell’ulivo a vaso policonico svoltasi nei giorni scorsi a Lula. Tutti del Marghine sono stati, infatti, i primi cinque classificati alla prova, tappa propedeutica alla finale del campionato regionale di potatura che si svolgerà il 10 marzo ad Alghero. Marco Pani di Bolotana si è aggiudicato il primo posto seguito da Marco Cherchi di Silanus, Michele Pes di Bolotana, Peppino Morittu e Domenico Beccu di Silanus. Il lavoro di questi anni sta dando i suoi frutti – sottolinea per Laore il tecnico Gavino Arca che per l’agenzia regionale segue il settore nel territorio del Marghine – e già stiamo pensando ad ulteriori iniziative”. La prossima sfida sarà quella di trasformare quelle competenze, frutto di passione personale e di un impegno amatoriale, in esperienze che trovino uno sbocco lavorativo. Non sono pochi i giovani che si stanno avvicinando a un settore dalle enormi potenzialità economiche per il territorio – commenta Arca – e stiamo lavorando per supportare la nascita di una società di servizi costituita da giovani operatori che, dalla potatura alla raccolta, possa inserirsi nel mercato del lavoro della produzione dell’olio di qualità.