Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

ALGHERO Se la campagna elettorale dimentica i problemi veri

Scritto da Maria Grazia Fanis | 13 aprile 2012 | Dialogo locale
“Per fortuna avvengono ogni cinque anni”…dice qualcuno. Di che si parla? Delle elezioni amministrative algheresi ovviamente. In attesa della presentazione dei nomi definitivi dei candidati a sindaco la cui scadenza, unitamente alle liste è fissata per il prossimo 17 Aprile, in città ferve un clima di “caccia al voto”. C’è chi preferisce agire sottotraccia facendo riunioni “tra amici” richiamati spolverando vecchi elenchi riposti nel cassetto cinque anni fa. C’è chi ha già fatto sapere che “ci sarà” ancor prima di aver scelto la lista in cui candidarsi. Capannelli nei bar, pacche sulle spalle, sorrisi a destra e a manca, chi intrattiene nei giardini i vecchietti che stazionano sulle panchine, chi chiede indirizzi mail, chi si sbraccia per salutare a chilometri di distanza una persona che, all’improvviso, diventa l’amico che non vedeva da tempo. Una gentilezza ostentata che non ha colore.
 
E questo è il lato della campagna elettorale che accomuna tutti. Risultati a parte, la realtà è una dura battaglia senza esclusione di colpi che vede lo scontro tra facce note della politica algherese con quelle dei più giovani e rampanti che vogliono cancellare il vecchio stampo per sostituirlo con uno più nuovo purtroppo adottando sistemi che sanno di passato. Una vecchia politica che si dice “rinnovata” solo perché ha protagonisti anagraficamente più giovani. In realtà nulla è cambiato. Gli interessi sono sempre gli stessi. E questo senza distinzione di colore. Quello che per il momento si percepisce in città è un malcontento generale che non accusa nessuno ma che sa di stanchezza dei giochi di potere. Giochi che avvengono nelle stanze nascoste della politica nostrana senza esclusione di colpi. La gente non è indecisa se esprimere il voto a destra o a sinistra, la gente è indecisa se andare a votare il 20-21 Maggio. La domanda più diffusa è: che cosa cambierebbe? Una domanda che racchiude tanto malcontento e disattese per una città che negli anni si ritrova con tanti problemi irrisolti.
 
Chi è entrato in campo (per ora...)
Per quanto riguarda i candidati a sindaco, per il momento, abbiamo per il centro-sinistra il candidato Stefano Lubrano, che proviene dal mondo dell’imprenditoria, espresso dalle primarie. A lui segue (l’ordine è quello di presentazione) la prima donna (unica finora) candidata: si tratta di Maria Grazia Salaris, presentata da Alleanza per l’Italia, ex assessore ai Servizi sociali della giunta Tedde in conto Udc, partito dal quale ora si mantiene a debita distanza. Segue Francesco Marinaro proposto dal Terzo polo e, dopo varie vicissitudini, accettato anche dal centro-destra che ha messo da parte, a sorpresa, l’ex vice sindaco Mario Conoci. Considerati gli ultimi passaggi politici, in questo quadro, sino alla vigilia della scadenza per la presentazione dei nomi, potrebbe succedere di tutto.
Per qualcuno anche quello di cambiare totalmente casacca. E non sarebbe una novità. Alla faccia dell’idealità…