Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

L’allevamento ovino nel Marghine tra speranze e incertezze per il futuro

MOSTRA REGIONALE A MACOMER

Scritto da Luca Contini | 26 aprile 2012 | Dialogo locale
Stretto fra la crisi economica generale e le incertezze sul possibile peso fiscale che potrebbe ricadere sulle proprie aziende, il comparto dell’allevamento ovino sardo si prepara come ogni anno all’incontro macomerese della Mostra degli ovini di razza sarda iscritti al Libro genealogico. La Mostra che quest’anno avrà un carattere regionale, si svolgerà il 4-6 maggio nella consueta cornice del polo fieristico situato sulla provinciale che collega Macomer a Santu Lussurgiu presso la montagna di Sant’Antonio. La vigilia dell’appuntamento fa registrare già non poche preoccupazioni per lo stato di salute del settore. Ai primi di aprile, infatti, nella stessa struttura fieristica è andata deserta l’ Asta degli arieti di razza ovina sarda iscritti al Libro genealogico che era stata promossa dall’Ara Sardegna, dall’Assonapa e dal comune di Macomer. 
 
Un’iniziativa rivolta agli operatori privati del settore che hanno tuttavia mancato l’appuntamento segnalando la stanchezza e la crisi del comparto preoccupato anche per il prossimo pagamento dell’Imu che dovrebbe riguardare anche le imprese agricole. “E’ un segnale chiaro delle enormi difficoltà che vivono gli allevatori – commenta il direttore dell’Ara Sardegna Marino Contu – attraversato, ormai da anni, da una crisi profonda. Aumentano i costi, diminuiscono i ricavi e i singoli allevatori disertano anche queste iniziative”. La Mostra regionale di Macomer che aprirà a giorni, sarà quindi un appuntamento importante per testare ulteriormente lo stato di salute di un settore fondamentale per la nostra economia. Sono infatti discordanti i dati che provengono dal comparto. Alle difficoltà generali che registriamo ormai da tempo – sottolinea infatti Contu – si affiancano segnali positivi. Migliorano per esempio in maniera significativa, quest’anno, i parametri igienico sanitari del latte prodotto: una dimostrazione del fatto che i nostri allevatori, nonostante la crisi, stanno investendo nel miglioramento delle produzioni e nel perfezionamento della gestione aziendale”.