La possibilità di destinare l’8xmille del gettito Irpef alla Chiesa cattolica nasce dalla revisione concordataria del 1984 ed è in vigore dal 1990. I fondi raccolti hanno tre destinazioni (legge 222/85): esigenze di culto e di pastorale della popolazione, sostentamento del clero diocesano e interventi caritativi in Italia e nel Terzo Mondo. Grazie all’85,01% dei contribuenti che ha scelto di firmare per la Chiesa cattolica, nel 2011 è stato possibile contribuire alla missione della Chiesa nel modo seguente: 468 milioni di euro sono stati destinati al il culto e alla pastorale nelle diocesi e nelle parrocchie, alle nuove chiese parrocchiali, alle iniziative nazionali e al restauro del patrimonio artistico; 235 milioni ai progetti di carità in Italia e nei Paesi in via di sviluppo; 361 milioni a sostenere i circa 37 mila sacerdoti diocesani, compresi i 500 fidei donum in missione all’estero.