Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

MARGHINE Dieci Comuni avviano il “Distretto verde”

Scritto da Luca Contini | 26 maggio 2012 | Dialogo locale
Un’opportunità per diventare comuni ecosostenibili puntando alla valorizzazione delle energie alternative che riducano le emissioni di anidride carbonica e dei gas clima alteranti. Se la giocherà il Marghine e i suoi dieci comuni che hanno superato la selezione promossa dalla Regione Sardegna attraverso il bando “Smart City”, un progetto che puntava a individuare venti “Comunità pilota”, costituite da singoli comuni o aggregazioni di comuni, in cui attivare in forma sperimentale programmi integrati mirati a rendere più ecosostenibili tutte le attività presenti all’interno di un dato territorio. Il bando, al quale hanno partecipato quasi tutti i Comuni della Sardegna (circa 150 tra singoli Comuni e Reti intercomunali), ha premiato il percorso avviato dai Comuni del Marghine che ha come obiettivo generale lo sviluppo delle politiche del territorio per la valorizzazione delle energie alternative e della sostenibilità ambientale. Birori, Borore, Bortigali, Bolotana, Dualchi, Lei, Macomer, Noragugume, Silanus e Sindia si candidano dunque a costruire un “distretto verde” partendo dalle iniziative già realizzate in questi anni che hanno consentito alla rete dei comuni del Marghine di essere premiata nella selezione attuata dal bando della Regione. “I Comuni del Marghine hanno partecipato al bando in questione in forma aggregata -sostiene Tore Ghisu il sindaco di Borore che era comune capofila del progetto - dimostrando di aver avuto negli ultimi anni la giusta sensibilità e una buona capacità di incidere sul territorio sulle politiche ambientali. 
 
Oltre alla bontà delle attività già realizzate in campo energetico ambientale, le comunità del Marghine hanno dimostrato di saper prendere in maniera unitaria e tempestiva decisioni fondamentali per attivare il tipo programmazione richiesta dal bando, attraverso la nomina di un Responsabile per la gestione e l’uso razionale dell’energia (Energy Manager) in ogni comune, l’attivazione di corsi di formazione sui tempi del risparmio energetico negli uffici per i propri dipendenti, l’attivazione del processo di redazione e approvazione di un Piano Energetico Comunale in ogni Comune”.