Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

PASTORALE FAMILIARE: CRESCE LA COMPETENZA

11 luglio 2012 | News
Ha preso il via nei giorni scorsi a La Thuile, in Valle d’Aosta, il Master in scienze del matrimonio e della famiglia organizzato dall’Ufficio nazionale Cei di pastorale della famiglia in collaborazione con il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli studi su matrimonio e famiglia (fino al 21 luglio). Vi prendono parte oltre 320 persone, tra docenti, animatori, genitori, religiosi e religiose, insieme con i figli (un centinaio) per cui è prevista una particolare animazione parallela allo svolgimento dei corsi per adulti. Il Master triennale rappresenta lo strumento per preparare i futuri collaboratori diocesani di pastorale familiare. Luigi Crimella, per il Sir, ha intervistato il direttore dell’Ufficio nazionale, don Paolo Gentili, e una coppia di sposi iscritti al Master, Egle e Mario Sberna, bresciani, sposati da 27 anni con 6 figli, e responsabili nazionali dell’Associazione famiglie numerose.
 
Don Gentili, cosa si coglie quest’anno tra i partecipanti al Master?
“Mi pare che stia nascendo un sempre più vasto campo d’interesse nelle Chiese locali, testimoniato dal numero dei presenti, oltre 320, e anche dal livello della partecipazione, molto sentita e impegnata. Molti dei partecipanti stanno per rientrare nelle rispettive diocesi e parrocchie, disponibili a mettersi al servizio, consapevoli dell’investimento formativo sempre più ampio che viene effettuato da parte dei vescovi”.

Quindi il bilancio è positivo?
“Dagli anni Novanta, quando questi percorsi formativi hanno iniziato a svilupparsi insieme all’Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia, l’investimento formativo delle Chiese locali è stato considerevole. Un vero e proprio ‘popolo dei Master’ ha frequentato questi corsi e si è diffusa la consapevolezza che per intervenire in questo ambito occorre aumentare la competenza. Non soltanto le diocesi ma anche le associazioni di spiritualità familiare ricercano per i ruoli di responsabilità persone di provata competenza, teologica, spirituale e pastorale”.

Mario ed Egle Sberna, come valutate questi primi giorni d’impegno?
“Sin dalle prime battute appare un’esperienza molto bella e stimolante. Il fatto di essere inviati dalla comunità diocesana, tramite il nostro vescovo, ci riempie di responsabilità perché i frutti di questo corso, di cui siamo al primo anno, non dovranno essere solo per noi ma per tutti coloro che ne avranno bisogno, per dare luce e anche speranza in un momento come questo dove ci sono tanti elementi di buio e preoccupazione”.

Quali sono gli elementi di maggiore timore su matrimonio e famiglia che riscontrate?
“Quando ci capita di fare degli incontri di testimonianza e diciamo che siamo sposati da 27 anni e abbiamo 6 figli dai 22 anni fino ai 6, molte coppie di fidanzati ci guardano con stupore. I punti dolenti per le giovani coppie consistono nella paura economica, in un momento di crisi pesante come l’attuale, e nella ‘paura del figlio’. Questo nonostante il forte e diffuso desiderio di maternità e paternità. Le domande vanno tutte a finire lì, su come si possa oggi essere genitori, su come garantire la crescita e l’educazione dei figli”.

E voi cosa rispondete per tranquillizzare i futuri sposi?
“Partiamo dalla nostra esperienza e diciamo che se davvero si crede che ‘Dio ha posto la sua dimora in mezzo a noi’, allora bisogna avere fiducia che interverrà per aiutare le famiglie a compiere il proprio dovere, sostenendo l’amore e i figli che verranno. È questione di fiducia nella provvidenza divina, lasciandoci portare in braccio come i bambini”.

Le lezioni al Master o corso di diploma aiutano a dissipare questi timori?
“I docenti con i loro interventi colgono questi aspetti della quotidianità che impensieriscono e offrono esempi molto concreti di vita vissuta, oltre che proporre sul piano teologico e pastorale i grandi valori e contenuti del matrimonio, la sua spiritualità, la sua forza e testimonianza diretta rispetto a chi non ha fiducia nella vita e nell’amore”.

E di fronte alle crisi matrimoniali?
“Di fronte a tante difficoltà vissute oggi dalle famiglie, soprattutto laddove ci sono crisi, separazioni, divorzi, è chiaro che occorre prepararsi ad affrontare sofferenze, disagio, solitudini. In questo senso aiuta il livello della docenza specie sul piano antropologico, psicologico e spirituale”.