Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

ALGHERO Alienazione di alcuni beni comunali

Scritto da Maria Grazia Fanis | 12 luglio 2012 | Dialogo locale
Una delle ultime deliberazioni del Commissario Straordinario dott. Casula, prima della consegna delle chiavi al neo eletto Sindaco Stefano Lubrano, è stata il “Piano delle alienazioni e valorizzazione immobiliari” di alcuni immobili comunali che sono entrati così a far parte del patrimonio disponibile dell’Ente. Si tratta nello specifico del 2° aggiornamento in quanto il primo era stato già portato ad esecuzione nel Febbraio 2010 e riguardava alcuni beni che sono stati già alienati. Nell’ultima elencazione oltre alla conferma d’immobili e posti auto già presenti precedentemente, ne sono stati aggiunti degli altri. Si tratta di beni “non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione”. Vale a dire di fabbricati quali, per esempio, i chioschi che ospitano il bar “Useri” di Via Vittorio Emanuele, il bar “La Casa del Caffè” e il bar di Via Catalogna presso la fermata degli autobus extraurbani; i chioschi-tabacchino “Minichino”di Via Vittorio Emanuele e quello di “Martino” in Via Satta.
 
Il locale ubicato nel Lungomare Dante che un tempo ospitava i bagni pubblici convertito nel bar ex “Linea Blu”; i locali del mercato rionale di Sant’Agostino che attualmente ospitano un Supermercato. Fanno parte del patrimonio disponibile anche diversi magazzini e negozi in Via Amalfi e Via Pisa, in zona Pietraia. In Via Roma è stato messo in vendita il vecchio e decadente edificio, confinante con la Cattedrale di Santa Maria, che ospitava un tempo l’ufficio della Regia Conciliazione e in Largo Santi Angeli un fabbricato. In Viale Sardegna, Via Caravaggio e in Via Galilei sono stati messi in vendita alcuni posti auto coperti e scoperti. Dell’elenco fanno parte, inoltre, alcuni terreni ubicati in diverse zone tra le quali compaiono Porto Conte e alcuni lotti nel comune di Ossi in località Briai. Questo nome era molto noto in città perché dalla fonte omonima Alghero sino agli anni sessanta si approvvigionava dell’acqua potabile, acqua sorgiva poi sostituita da quella meno apprezzata del bacino artificiale del Bidighinzu. L’alienazione dovrà seguire, naturalmente, le norme legislative che garantiscono il diritto di prelazione per gli attuali possessori dei beni, titolari di contratti di locazione o concessione d’immobili adibiti ad uso commerciale purché in regola con i pagamenti. Sarà assicurato inoltre, in caso d’alienazione a terzi, il rispetto delle previsioni contrattuali e la stabilità del rapporto per l’intera durata contrattuale.