Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

ALGHERO Parla Stefano Lubrano, nuovo sindaco della città

Lavorerò perché il Comune sia amico dei cittadini

Scritto da Maria Grazia Fanis | 27 luglio 2012 | Dialogo locale
Stefano Lubrano dal 12 giugno è il nuovo Sindaco di Alghero. Espressione del centro-sinistra è stato eletto con quasi il 56% dei voti. La città, dopo quasi dieci anni d’incontrastato governo di centro-destra e una dura campagna elettorale senza esclusione di colpi, ha voltato pagina. Quarantasei anni, sposato, padre di quattro figli (il quarto è nato ai primi di Luglio) il neo eletto è un imprenditore turistico, un figlio d’arte. Laureato in lingua e letteratura inglese, parla il catalano, l’inglese, il tedesco e il francese. Qual è stata la sua sensazione quando per la prima volta ha indossato la fascia tricolore “È stata una grandissima emozione che non si può descrivere a parole e che ancora continua: in quel momento ho capito la grande responsabilità che con l’indossare quel simbolo mi assumevo. Un’emozione maggiore di quando il 26 giugno ho varcato ufficialmente, per la prima volta, la soglia del Comune”. L’indomani della sua elezione che cosa ha detto ai suoi figli? “La competizione elettorale l’hanno vissuta come un gioco. Ora che di questo gioco io sono stato il vincitore ho cercato di spiegare loro, in parole semplici, soprattutto al più grande che ha dieci anni, che cercherò di far funzionare al meglio le cose che nell’ultimo decennio non hanno funzionato come, per esempio, tenere pulita la città”. Che cosa salverebbe dell’operato della precedente amministrazione? “Divido la passata Amministrazione in due momenti: i primi cinque anni in cui ha vissuto di rendita delle progettualità messe in campo dai sindaci precedenti Tonino Baldino e ancor prima da Carlo Sechi. Nello specifico: la facoltà di architettura, l’aeroporto, i lavori alla muraglia, i lavori al quartiere, quelli del vecchio ospedale e di Santa Chiara piuttosto che l’esproprio all’area ex Saica. Erano tutti lavori avviati dalle passate amministrazioni e in via di definizione. 
 
Il vero banco di prova doveva essere il secondo quinquennio che ha prodotto rotatorie, piste ciclabili e il depuratore che per via del “Patto di stabilità” hanno saturato pericolosamente la situazione finanziaria della nostra città”. Le problematiche che dovrà affrontare a breve o che ha già iniziato ad affrontare “Prima di tutto il taglio dell’acqua a “Caragol” poi ovviamente cercare di risolvere il problema della marea gialla segue il funzionamento della macchina amministrativa che rappresenta un’emergenza continua. È prioritario mettere su una macchina che funzioni e risponda alle esigenze dei cittadini. Una macchina che non può essere autoreferenziale ma deve essere pensata e strutturata per dare risposte immediate”. Nell’affrontare i problemi della città ci sarà spazio ai pareri dell’opposizione? “Certo come nel piano urbanistico comunale (PUC) dove io auspico ci sia un’approvazione non solo della maggioranza ma che questa sia molto più ampia, una maggioranza qualificata. Trovo, inoltre, che sia importante il coinvolgimento della minoranza non solo nel PUC ma anche in altre decisioni fondamentali ed importanti per la nostra città”. Da sindaco che cosa risponde a chi ha imperniato la campagna elettorale sui suoi troppi interessi personali da tutelare? “Durante la campagna elettorale sono stato martellato anche con modalità non proprio dignitose da queste insinuazioni nonostante abbia spiegato e continuerò a ripetere che i miei non sono interessi nascosti ma sono interessi legittimi. La campagna elettorale ha evidenziato che chi denunciava queste cose in realtà copriva e difendeva interessi nascosti. In modo occulto, infatti, coloro i quali sono vicini a chi è in consiglio comunale come Marco Tedde e Gianni Martinelli erano andati a vendersi un progetto su terreni di proprietà di tutti. Si diceva che io avevo interessi personali, e ribadisco i miei sono interessi legittimi, per nascondere in realtà i loro interessi. E gli algheresi questo lo hanno capito”.
 
La nuova Giunta
Tre giorni prima del 1° consiglio comunale svoltosi il 16 Luglio – che ha eletto come presidente Gabriella Esposito del Pd - il Sindaco Lubrano aveva presentato il suo esecutivo formato da sei assessori-tecnici: Massimo Canu (urbanistica, edilizia privata, agenda 21, politiche abitative), Paola Scanu (assessorato alle finanze, personale, demanio, patrimonio), Romina Caula (politiche giovanili, sport, servizi sociali, istruzione e cultura), Alma Cardi (turismo, commercio, agricoltura, artigianato, programmazione, infrastrutture e università), Chiara Rosnati (assessorato all’ambiente, salute e decoro) e Pietro Monte (relazioni con il consiglio comunale, borgate, quartieri e anagrafe). Il sindaco ha tenuto per sé le deleghe alle manutenzioni, lavori pubblici, polizia municipale, servizi telematici, cimiteriali e affari generali.