Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

L'odio inutile

Racconti per riflettere (5)

Scritto da Gianfranco Mariano | 21 settembre 2012 | News
"Vedi Paolo, potrà sembrare impossibile o forse no, ma nel mondo capita di tanto in tanto di incontrare persone veramente speciali...”.
Marco esordì con questa frase misteriosa, all'improvviso, seguendo un pensiero che al termine di chissà quale complesso ragionamento si era concluso con parole che, mentre rientrava da scuola con il suo amico più caro, si erano liberate dai confini della testa ed erano diventate suono. Entrambi se ne stavano zitti, stanchi per le 5 ore intense di lezione, fatte di compiti in classe, interrogazioni e spiegazioni un po' barbose!
Paolo rimase a dir poco perplesso, anche perché una frase così non era proprio tra quelle che ci si aspetta da Marco, ben più portato al divertimento che alla riflessione profonda, sempre pronto a giocare e a cercare occasioni di svago.
 
 
“Ma da dove salta fuori questa tua vena filosofica?”
“Lo so che detto da me può sembrare strano, ma devo raccontarti un fatto che mi è capitato. Sono giorni che ci penso e, che tu ci creda o no, sento che da quel momento la mia vita è cambiata!”
"Ah... ho capito, mi prendi in giro! Sai che sei stato veramente convincente?”
“Ho fatto un incontro straordinario”, disse Marco, quasi non avesse sentito le parole di Paolo. “Lunedì scorso all'allenamento di calcio c'è stato il solito riscaldamento. Sai quanto mi piaccia giocare con la mia squadra, ma c'è Maurizio che mi fa diventare matto. Mi esclude sempre dal gioco e quando può mi fa anche fallo. Ci pensi? Un compagno di squadra che ti butta giù! Mi odia e non so perché. E ne ha voglia l'allenatore di riprenderlo, non gli frega niente, fa finta di non sentire e continua come al suo solito”.
“Si, me ne hai parlato diverse volte e quando lo nomimi perdi le staffe. Lascialo perdere! Cambia squadra!”
“Lo so, lo so, pensa che lunedì, dopo avermi fatto il solito sgambetto, dal dolore tremendo che ho sentito credevo veramente mi avesse fratturato una gamba!”.
“E' peggio di una bestia! Come fai a sopportarlo?”
“Ecco la cosa incredibile che mi ha cambiato la vita: mentre ero perterra tutti si sono avvicinati di corsa: non volevano sapere come stessi ma ridermi addosso! Nemmeno ti immagini quanto ci sia rimasto male, se è possibile ho provato più dolore per quel comportamento che per lo sgambetto.
Solo Maurizio si è preoccupato: il viso bianco come un cadavere, gli occhi che grondavano di lacrime, si è inchinato su di me chiedendomi scusa in continuazione e, sollevandomi la testa, ha chiesto dove sentissi dolore. Proprio il mio odiato nemico, Maurizio, l'unico a non aver aspettato un solo istante per soccorrermi, l'unico che non rideva, l'unico veramente interessato a me!
E sai poi cosa ha fatto?”
“A questo punto proprio non saprei...”
“Si è adirato con chi rideva. Era così infastidito che ha alzato la voce fino a perderla!”
"Capisci? Mi ha difeso, mi ha aiutato! Proprio quando credevo di essere rimasto solo! Capisci perché in un attimo ho visto il nemico trasformarsi in un amico vero, ed ho capito che anche nelle persone che ci sembrano le peggiori può nascondersi un grande cuore che fa di loro persone veramente speciali”.
“E hai rivisto Maurizio dopo quel momento?”
“Certo, ieri. Abbiamo fatto nuovamente allenamento.”
“ E ti ha...”
“Sorriso. Mi ha sorriso, mi ha ancora chiesto scusa e lo ha fatto anche per tutte le altre volte. Ora posso dire di avere un nuovo amico. Anzi, domani voglio che tu lo conosca.
Ora abbiamo capitotutti e due che l'odio è un sentimento innanzitutto inutile, non serve a niente, solo a fare danni e separare le persone...”.