Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

MACOMER Un progetto innovativo per salire sul vagone della storia

Scritto da Luca Contini | 27 settembre 2012 | Dialogo locale
I vecchi treni delle ex Ferrovie della Sardegna debitamente ristrutturati ed esposti a cielo aperto e una delle più belle aree del complesso ferroviario della città da riqualificare per accogliere l’enorme mole di documentazione e reperti che testimoniano il ruolo svolto da Macomer nel panorama trasportistico regionale. In una parola un Museo delle ferrovie che si prefigge l’ambizione di essere unico nel suo genere promuovendo il rilancio, attualmente in corso, del ruolo svolto da Macomer nel sistema dei trasporti e in quello delle proposte culturali. L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale S’Adde, nata con lo scopo di tutelare e riqualificare l’enorme patrimonio di archeologia industriale della città, è ora una scommessa fatta propria anche dall’amministrazione comunale di Macomer che, in questi giorni, ha preso l’impegno di proporre un progetto di intervento che coinvolga direttamente l’Arst e il Bic Sardegna, agenzia regionale impegnata in uno specifico intervento per il potenziamento della linea ferroviaria turistica del Trenino Verde della Sardegna. “L’iniziativa è assolutamente da realizzare – spiega il sindaco Riccardo Uda – e al più presto chiederemo un incontro con la presidenza dell’Arst e della Regione per spiegarne nel dettaglio caratteristiche e finalità”. Già nel mese di luglio la stessa Arst aveva comunicato la propria disponibilità al recupero e all’assegnazione a Macomer di materiale rotabile fuori esercizio. Mezzi ormai in disuso da decenni, ma dall’importante valore storico che si vorrebbe ristrutturare per allestirne un’esposizione permanente aperta al pubblico in un binario morto del piazzale del complesso ferroviario.
 
Nell’idea progetto rientra anche l’area contigua al binario che si estende per circa 15 mila metri quadri e che in passato ospitava un campo da tennis aziendale e una pineta ultra centenaria, attualmente in stato di abbandono, ma potenzialmente fra le aree verdi più belle dell’intera città. Nella proposta, l’iniziativa, si pone come completamento di una complessa serie di azioni che stanno interessando da tempo Macomer. “Il Museo – sostengono infatti i responsabili dell’associazione S’Adde - verrebbe a trovarsi al centro di un nuovo sistema viario urbano in via di ultimazione, finalizzato anche a un possibile progetto di archeologia industriale per il recupero delle caciare e dei caseifici, oltre che dell’ex stabilimento lanario Alas”. La realizzazione del Museo e dell’area espositiva potenzierebbe il ruolo del trenino verde Macomer-Bosa Marina e si collegherebbe col Centro intermodale passeggeri in corso di realizzazione nell’adiacente Piazza Due stazioni completando in maniera articolata la proposta culturale e di accoglienza che il polo ferroviario cittadino vuole offrire.