Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

ALGHERO I furbetti del suolo pubblico, vista mare “fai da te”

Scritto da Maria Grazia Fanis | 25 ottobre 2012 | Dialogo locale
Se si cerca il significato di TOSAP si legge letteralmente “Con tale nome è conosciuto il tributo a favore dei Comuni che grava sulle occupazioni di qualsiasi natura, effettuate anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque sui beni appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province. La Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche è dovuta dal titolare dell’atto di concessione o di autorizzazione o, in mancanza, dall’occupante di fatto, anche abusivo, in proporzione alla superficie effettivamente sottratta all’uso pubblico nell’ambito del rispettivo territorio”. Da questo emerge che il privato che mette il salottino o il tavolo davanti alla porta di casa è passibile di pagamento della tassa sull’occupazione del suolo pubblico. Quest’abuso si consuma puntualmente, perlopiù durante la bella stagione, in pieno centro storico davanti agli occhi di tutti. Esattamente sui Bastioni. In mezzo agli innumerevoli tavolini con sedie dei ristoranti e bar che occupano uno spazio non indifferente di suolo pubblico (dietro pagamento di regolare tassa) la cosa poteva passare inosservata ma quest’anno un occhio più attento (ma non troppo indagatore) si è reso conto che oltre ai tavolini regolamentari c’erano davanti ad alcune abitazioni tavole imbandite o piccoli salottini per la colazione o il the. Probabilmente per mancanza di uno spazio di proprietà idoneo (terrazzo o poggiolo), tali proprietari hanno pensato di dare in questo modo un tocco caratteristico alla muraglia. 
 
Quale offerta invitante per l’amico che ti viene a trovare o a trascorrere delle rilassanti vacanze una ricca prima colazione a base (non è una provocazione) di prosciutto e melone servita al fresco del mattino? E non è certamente il numero degli invitati quello che preoccupa l’ospite. Una bella camera senza pareti non ha problemi di posti a sedere. E perché no? Dopo il lauto pasto all’occorrenza si può trasformare anche in una camera spaziosa e ben arieggiata dove potersi beatamente stravaccare. Quale soluzione migliore quella di utilizzare lo spazio pubblico in mancanza di uno proprio? La “genialata” di qualcuno non è passata inosservata anzi è piaciuta molto ed altri hanno fatto altrettanto. Tuttora, nonostante le temperature siano un po’ rinfrescate, qualcuno approfitta ancora delle belle giornate del fine settimana per godere di una colazione vista mare. Che preoccupazione c’è? Quella di pagare il suolo pubblico o di ricevere un’ordinanza di sgombero come sarebbe in qualsiasi altro caso d’occupazione abusiva? Per non parlare dell’eventuale sanzione. La cosa che più lascia perplessi è che ad avere la geniale idea sono stati i proprietari che utilizzano la casa nel periodo della bella stagione per dirla all’algherese “lus furistelz”. E poi si parla di tassa di soggiorno per i turisti… Come dire Alghero non si smentisce è e rimarrà il paese del “bengodi”. E pensare che in città come Venezia e Firenze nel centro storico non si può sostare nemmeno per mangiare un gelato…