Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

Cattolici in Politica

Ora bisogna continuare

Scritto da Gigliola Alfaro | 2 novembre 2012 | Evidenza

Da “Todi2” un segnale e un impegno che devono rafforzarsi e qualificarsi Si è concluso a Todi, l’incontro promosso dal Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro per “un rilancio della buona politica”. L’ultimo intervento è stato del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che ha parlato dell’“agenda dei cattolici di Todi”. “Gli italiani - è stato l’invito del sindacalista - non siano più spettatori, ma protagonisti della rinascita del Paese. La sussidiarietà è la carta vincente per fare questo”.

 

Forte presenza. È “un giudizio estremamente positivo” quello che Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), esprime al Sir sia sulle due giornate di Todi sia sul documento presentato oggi. “La mia organizzazione è stata negli ultimi mesi e settimane particolarmente attenta affinché si passasse dall’enunciazione a una fase operativa. Mi pare che il documento vada nella direzione auspicata. Sono contento soprattutto perché si è fatto un approfondimento di contenuti veramente importanti e non rimane un manifesto fine a se stesso”. La richiesta della base è “un maggior coinvolgimento dei cattolici in politica. Noi premiamo perché alle prossime elezioni ci sia una presenza forte e organizzata, poi il mezzo lo vedremo nelle prossime settimane”. Si può pensare, anticipa, “a una presenza forte dei cattolici all’interno di un grande rassemblement nuovo, riformato, moderno, che possa vincere le elezioni”. Nel documento c’è anche un sostegno “molto forte al governo Monti”, ma alcuni obiettivi sono ancora lontani, come la crescita, l’occupazione… “Questi obiettivi non sono stati raggiunti perché il governo è stato condizionato nel processo riformatore da forze politiche vecchie nel metodo e da corporazioni. Per questo, vogliamo un rinnovamento nella continuità”. Un altro tema molto a cuore “al nostro popolo - ricorda Costalli - è la riduzione dei costi della politica e il ritorno ad atteggiamenti personali moralmente ineccepibili”. Ma adesso “non possiamo solo denunciare, dobbiamo scendere in campo - avverte il presidente di Mcl - per evitare che il Paese sia governato dai populismi di destra o sinistra”.

Promozione della vita. Nel documento presentato a Todi si parla anche dei valori “più cari”, come “la tutela e la promozione della vita”. “La vita umana, in quanto intrinsecamente degna e inviolabile, è valore primo e irrinunciabile, il cui riconoscimento ha fondamento razionale: inscritto nella natura di ogni uomo e comune pertanto a tutta l’umanità”, sottolinea Lucio Romano, presidente nazionale di Scienza Vita e anche coordinatore del gruppo di lavoro su “Valori per lo sviluppo economico-sociale”. Per Romano, “l’irriducibilità e non negoziabilità della vita umana rappresentano categorie inclusive sotto il profilo sociale e testimoniano la radicalità ontologica ed esistenziale della dignità umana”. Così “la ‘naturale’ declinazione dell’etica della vita apre a una virtuosa realizzazione dell’etica sociale, con il riconoscimento del diritto di cittadinanza di ognuno e di tutti, ancor più perché malato, fragile, diversamente abile, ovvero agli albori o alla fine della sua esistenza”. 

Una buona comunicazione. Francesco Zanotti, presidente della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc), esprime un “giudizio molto positivo sul confronto serrato e schietto che è stato messo in campo a Todi. Ciò dimostra che ai fedeli laici stanno a cuore le sorti del Paese, tanto da cercare tutte le strade possibili per rispondere all’esigenza di un rinnovamento della classe dirigente, ormai ineludibile. Siccome c’è nel Paese una forte richiesta, i cattolici non possono sottrarsi da fare una proposta forte”. Zanotti ha apprezzato molto “la concretezza di alcune proposte da realizzare subito”. Ma c’è un altro aspetto richiamato anche nelle conclusioni di Bonanni: “Occorre ripartire dalla responsabilità individuale: è un lavoro che va fatto goccia a goccia, nei territori. È una presa di coscienza, che magari passa anche attraverso una sobrietà della politica e uno snellimento della burocrazia”. Nella valorizzazione della responsabilità di ciascuno hanno un ruolo, ovviamente, la Chiesa e i settimanali cattolici: “Formare informando nei territori, per superare il pericolo di un’immagine distorta tra l’Italia che appare e quella che non ha voce”. Non si è parlato a Todi 2, invece, delle “piazze mediatiche e virtuali”, dove si trovano soprattutto i giovani, e che “meritano, al contrario attenzione”. Anche Andrea Melodia, presidente nazionale dell’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi), ha evidenziato l’inadeguata attenzione a Todi per il tema della comunicazione. “Non è pensabile avviare una nuova stagione politica se non s’impara a parlare ai cittadini in modo diverso. Il rapporto dei cittadini verso la politica - spiega Melodia - è condizionato dalla televisione, dall’assoluta mancanza di guida nel rapportarsi ai nuovi media. Se non si fa qualcosa in questa direzione, continuerà a farsi cattiva politica. Fare buona comunicazione significa fare una politica a favore della qualità della comunicazione. I mezzi di comunicazione non servono a fare propaganda politica, ma a far crescere il Paese”.