Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

BOSA Viabilità: Planargia c’è ancora tanta strada da fare

Scritto da Alessandro Farina | 8 novembre 2012 | Dialogo locale
Viabilità: Planargia c’è ancora tanta strada da fare Sulle strade di Planargia e Montiferru, tra storia e avventura. Ma nessun racconto “on the road” sulla scia della mitica “Route 66.” Quanto piuttosto la sintesi di un discorso che parte da lontano e arriva, lentamente e inesorabilmente, alla contemporaneità. Perché di viabilità sulle strade della fascia centro occidentale dell’isola si parla da tempo. Anni fa, oltre due lustri per la precisione, l’argomento era stato inserito nel cosiddetto “Pacchetto Planargia.” Una serie di rivendicazioni territoriali tese a rilanciare economicamente (turismo in testa) il territorio. Il tempo è passato e l’oblio è sceso come una cappa sulla questione generale, e pure su quella particolare. All’indomani della duplice chiusura al traffico della Bosa Marina – Turas, causa concomitanti mareggiate, ripercorrere le “strade” battute nell’ultimo ventennio dalla politica e dalla società civile per pretendere un minimo di attenzione sulle annesse e connesse problematiche della viabilità sa quindi più di revival che di attualità. Partiamo dalla 129 bis, tratto Bosa svincolo con la Statale 131, cioè il principale asse viario della Sardegna. Dove è stato rettificato e allargato dall’Anas esclusivamente il tratto fra Sindia ed il bivio per Pozzomaggiore. Mentre la provincia di Nuoro ha aperto al traffico solo qualche anno fa (dopo oltre quindici anni di progetti e lavori) la cosiddetta “circonvallazione.” Per il resto il percorso è quello delle origini, con tratti stretti e alle volte tortuosi, a parte il largo manto di asfalto all’altezza degli svincoli per l’area industriale di Suni. Per chi intende raggiungere Sassari, ad esempio, il navigatore satellitare suggerisce il percorso sulla Statale 292, tratto Suni-Pozzomaggiore-Cossoine.
 
Certamente panoramica e dagli scorci paesaggistici mozzafiato, anche se definire l’arteria una “Statale” ha necessità, anche se la strada viene percorsa in piena luce e con clima estivo, di parecchia fantasia. Le cose non vanno meglio nei collegamenti con l’oristanese. Il tracciato di sei chilometri tra Sennariolo ed i rettilinei verso Santa Caterina, che dovrebbe evitare dodici e passa chilometri di curve e tornanti, vanta gli oltre vent’anni dal finanziamento. L’opera “S’ha da fare” ribadiscono dalla Provincia, ma la ferma opposizione di Cuglieri fa sentire la sua voce. Verso Nord la situazione non cambia: la provinciale che mette in collegamento la Planargia e Bosa con Alghero (da più di vent’anni sede della Cattedra dioecesana) e l’aeroporto di Fertilia sarà pure una panoramica ma certamente mette a dura prova – frane invernali e presenza notturna e diurna di bestiame sulla carreggiata a parte – anche i più attenti piloti. Questo solo per rimanere alle Statali e Provinciali. Perché se poi si passa all’analisi della situazione rispetto alle varie arterie che collegano i paesi della Planargia e quelli del Montiferru, “Non resta che piangere” concluderebbe il buon Massimo Troisi.