Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

La questione del torrone

Scritto da Antonio Maccioni | 10 gennaio 2013 | Oltre i fatti
Ha di recente attirato l’attenzione dei media di mezzo mondo la trovata di un giovanotto (definita “geniale”) che vivrebbe sull’isola di Wight, di nome Adam Pacitti, che ha studiato i mezzi di comunicazione di massa. Il ventiquattrenne, essendosi stancato di far circolare il proprio curriculum passando per i canali tradizionali senza ottenere risultato alcuno, avrebbe cercato di farsi notare chiedendo lavoro attraverso un cartellone pubblicitario, che rimandava a un sito internet personale, creato apposta per l’occasione. «Ho speso le mie ultime 500 sterline per questo cartellone. Per favore, datemi un lavoro». Una fotografia del messaggio del giovane, a partire dalla stazione londinese nei pressi della quale sarebbe stato collocato, ha ottenuto una diffusione virale grazie ai social network, per essere poi rilanciata dai media di mezzo mondo, giungendo ben al di là dei confini dell’Inghilterra.
 
 La trovata “pubblicitaria”, seguendo tecniche di guerrilla marketing già consolidate ben prima che Adam Pacitti se ne rendesse conto, non fa altro che toccare un nervo scoperto, andando a colpire l’immaginario collettivo giovanile e non solo: siamo tutti impegnati nella ricerca di un’occupazione – che sia un’occupazione più o meno stabile – con la stessa preoccupazione di Adam Pacitti, e se è possibile con una urgenza maggiore. Tramite una semplice ricerca su Google, si può inoltre scoprire che esattamente lo stesso personaggio, col beneficio di un’operazione simile a quella appena descritta, servendosi anche in quel caso di un sito internet creato ad hoc, qualche tempo fa cercava disperatamente la ragazza dei suoi sogni: dandone una precisa descrizione online. E Adam Pacitti sarà poi riuscito a trovare la sua giovane sposa? Adam Pacitti avrà trovato finalmente lavoro? È vero: il ragazzo dell’isola di Wight vuole guadagnarsi il pane coi media e, mostrando ciò che sa fare, si sforza di trovare qualcuno che lo aiuti a fare la spesa; ma siamo tutti così affascinati e rapiti dal suo genio, dall’audacia della sua grande prova d’azione! La tecnica usata da Adam Pacitti è molto interessante – sempre che Adam Pacitti esista davvero – ma nel momento in cui la isoliamo dal contesto a cui appartiene contribuisce a diffondere un po’ di tristezza. Per quanto i giornali di mezzo mondo la rilancino come un esempio. Al di là della solita solfa sulla meritocrazia, così sembra che possa lavorare di più solo chi riesce meglio ad alzare la voce, chi è tutto fumo e però niente arrosto, chi ha il faccione più grande e più grosso degli altri, chi cerca di essere originale costi quel che costi, chi ci sa più fare con le persone giuste al momento giusto, e non si preoccupa mica di spendersi per ciò di cui c’è più bisogno attorno, come succede invece a Tonara. Da quelle parti il torrone è sempre più buono, anche se a suggerirlo non è solo la pubblicità.