Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

Figlio di Dio, Gesù, umanità

Riflessione “a freddo” dopo il Natale

Scritto da Gianfranco Mariano | 25 gennaio 2013 | News
Forse presi dal clima dell'avvento e dai preparativi, abbiamo trascurato di guardare al profondo significato dell'evento meraviglioso che è stata la venuta del Signore tra di noi in forma umana. Su questo argomento, ripreso il tempo ordinario anche nella liturgia, può tornare utile una riflessione a freddo.
Non c'è mai abbastanza tempo per soffermarsi adeguatamente, ma non si può nemmeno continuare a vivere in maniera solo più o meno consapevole, è necessario veramente rendersi conto, almeno un po' di più, dell'enormità della portata del Natale di Gesù.
Per farlo possiamo partire da una semplice immagine.
 
Rappresenta l'essere umano e su di essa si possono fare diverse osservazioni utili alla riflessione. Innanzitutto i colori: l'azzurro, che richiama la parte terrena, la materialità e, per certi versi, anche la freddezza di cui è capace l'uomo; il rosso, che rappresenta la parte divina, la nostra somiglianza con Dio, il calore e l'amore senza limiti che Dio prova per noi e che noi, talvolta, mostriamo di provare verso di lui e verso il nostro prossimo.
Ma si può anche osservare che i due colori si miscelano, si confondono, sino a creare una serie di sfumature che rendono impossibile dividere in maniera netta azzurro e rosso, senza lasciare fuori una parte quantitativamente importante del disegno. È la nostra caratteristica, in fondo, siamo soprattutto una miscela tra materia e anima, una confusione di sentimenti contrastanti, leggeri e forti, profondi e superficiali. Siamo umani perché costituiti da entrambe le nature, diversamente, con una sola, saremmo o angeli o animali.
Ancora un'osservazione: l'azzurro sta sotto ed il rosso sopra, ma questo vuole solo significare un'ordine cronologico: prima siamo stati creati come materia, poi ci è stata data la somiglianza divina.
Rovesciando l'immagine nel senso verticale ad essere rappresentato è Gesù. Anche su di essa possono farsi utili osservazioni.
I colori sono gli stessi dell'essere umano, ma in ordine rovesciato, essendo Gesù prima di tutto il Figlio di Dio, per cui il rosso sta sotto. L'aver acquisito la parte umana successivamente, giustifica la posizione dell'azzurro in alto.
Come prima, i colori finiscono per confondersi uno nell'altro, segno che la natura umana e quella divina sono diventate un tutt'uno, inscindibili, definitivamente legate.
Così si ha una nuova forma di creazione: l'essere umano che ottiene la somiglianza con Dio è ora affiancato, sostenuto, aiutato da Dio nella persona del Figlio che somiglia all'essere umano.
La portata dell'evento è tale da essere impossibile da comprendere sino in fondo, ma ciò non toglie che la dote del ragionamento che il Padre ci ha regalato non sia in grado di farci intuire almeno parti fondamentali di esso.
Per capire un po' più a fondo che cosa ha fatto il Figlio di Dio diventando Gesù si può utilizzare un esempio assurdo:
ipotizziamo che Steve Jobs, l'inventore dell'ambitissimo I.Phone, avesse deciso e potuto diventare una cosa sola con un suo telefono e riflettiamo sulle conseguenze di una cosa simile:
  1. Steve Jobs avrebbe smesso di esistere come essere umano normale e sarebbe diventato un essere umano inglobato in un I.Phone;
  2. Diventando un telefono ne avrebbe avuto anche tutti gli svantaggi: impossibilità di movimento, costrizione delle proprie potenzialità all'interno di quelle molto più limitate dell'apparecchio, necessità di una terza persona per potersi spostare, ecc..
  3. Diventando un telefono avrebbe anche acquisito i vantaggi: connessione continua con chiunque, velocità di calcolo elevata, possibilità di aggiornarsi con facilità e senza perdite di tempo sui libri.
Possiamo quindi concludere che Steve Jobs non avrebbe di certo fatto un affare nel diventare una cosa sola con una sua creatura! In fondo per acquisire i vantaggi basta avere il telefono in tasca.
Ora immaginiamo che qualche pazzo, incontrando Steve Jobs per strada, lo avesse costretto a questa scelta: o butti per terra il tuo I.Phone e lo distruggi o io ti perseguiterò e farò di tutto per distruggere te, i tuoi telefoni e la tua azienda! La sua scelta sarebbe stata ovvia: avrebbe sacrificato il telefono e lo avrebbe sostituito con uno nuovo appena tornato nel suo ufficio...
Immaginiamo anche che ad un certo punto tutti gli I.Phone, invece di fare quello per cui sono stati costruiti, avessero avuto il potere di decidere di fare altro. E avessero realmente fatto altro, ribellandosi al suo inventore. Cosa avrebbe fatto loro Steve Jobs? Risposta ovvia anche qui: se una cosa non fa ciò per la quale è stata costruita va ritirata dal mercato e distrutta.
Facciamo il parallelo con il Signore:
  1. Il Figlio di Dio, onnipotente, in grado di fare qualsiasi cosa solo pensandola, decide di smettere di esistere unicamente come puro spirito e di essere inglobato in un essere umano, una sua creatura, proprio come lo era l'I.Phone per Steve Jobs!
  2. Diventando un essere umano e vivendo sulla Terra, per 33 anni ha avuto tutti gli svantaggi di un essere umano: sottostare all'esigenza di mangiare e bere, dormire, ripararsi, lavorare, camminare, affaticarsi e pazientare per raggiungere località distanti, obbedire a Maria e Giuseppe, studiare e... morire;
  3. Di fronte al nostro non rispondere alle attese del Creatore non ci è costata la distruzione mentre ci è valso un intervento di aiuto straordinario.
Dal punto di vista utilitaristico, che siamo così abituati ad applicare, di certo il Figlio di Dio non ha fatto un affare nel diventare una cosa sola con una sua creatura: ci ha forse guadagnato qualcosa? Ha acquisito potenzialità che prima gli mancavano? È diventato più importante?
E allora chiediamoci seriamente perché il Figlio di Dio è diventato anche un essere umano!
Non avendo vantaggi per sé c'è solo una risposta che soddisfa appieno la domanda: per amore, per disinteressato amore!
E tutto questo nonostante l'ingratitudine che gli abbiamo riversato sopra sin dagli inizi della nostra esistenza come esseri a Lui somiglianti!
Dal momento in cui Maria ha accettato di essere madre terrena del Figlio di Dio, il Figlio di Dio è diventato Gesù, ossia da quel momento, oltre che Dio, è anche un essere umano come noi. Le due naturenon possono più essere separate e quindi la scelta del Figlio di Dio è definitiva, non vuole tornare indietro! Ora esiste solo Gesù, Dio e uomo insieme!
Questo ha conseguenze impressionanti su tutta l'umanità e le avrà per sempre!
Il Figlio di Dio, diventando Gesù, ha fatto qualcosa che nessun essere umano avrebbe mai fatto con una sua creatura, come abbiamo potuto capire dall'esempio assurdo dell'I.Phone e Steve Jobs. Ha deciso di abbassarsi al nostro livello!
Mai ci sogneremmo di diventare telefoni, eppure il Figlio di Dio ha deciso di diventare un uomo... nonostante nei suoi confronti abbiamo capacità paragonabili a quelle che un telefono ha rispetto ad un essere umano che, per quanto ignorante, rimane sempre infinitamente superiore e più intelligente di un telefono evoluto!
Dal nostro punto di vista il Figlio di Dio ha quindi fatto una cosa assurda. Ma l'ha fatta, e per noi è solo un enorme vantaggio, perché la presenza alla destra del Padre anche di un Dio-essere umano, morto e risorto, ha spalancato le porte dell'eternità a noi tutti interi, anima e corpo insieme!