Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

SCANO DI MONTIFERRO - Un Ilgerru riscaldato dalla cultura

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Scritto da Mariangela Brisi | 25 gennaio 2013 | Dialogo culturale
Un piccolo paese sardo di montagna. Un inverno freddo e silenzioso. Sembra l'incipit dell'ennesimo romanzo sulla solitidine della Sardegna. In vece c’è chi questo luogo comune lo vuole sfatare con forza: «L’obiettivo che guida il mio agire è quello di favorire momenti di incontro culturale tutto l’anno e specie in una piccola realta’ come la nostra, spesso tagliata fuori dalle grandi iniziative culturali» A parlare è il giovane Assessore alla cultura e vicesindaco di Scano di Montiferro, Antoni Flore, che ha dato vita all’iniziativa culturale denominata Ilgerru in Montiferru. Una serie di appuntamenti culturali alla scoperta di interessanti studi, tratti dalle tesi di laurea di persone di Scano o di scanesi d’adozione. La scelta della presentazione di ricerche di studiosi scanesi si inserisce nel percorso di riscoperta della storia di Scano che l’Assessore Flore, anch’egli appassionato e studioso di storia sarda, ha posto come elemento cardine della sua esperienza politica: «La cultura e’ un fatto pubblico, non privato, ed essa è sinonimo di comunità, di interazione e di servizio. Questi dibattiti, come la scuola di storia scanese del maggio scorso, promuovono e cementano la nostra identità. 
 
Conoscere le nostre radici ci rende uomini e cittadini migliori». Un percorso culturale ed identitario che sta conoscendo una grande partecipazione di pubblico e che ha creato, in questo piccolo centro del Montiferru, un dibattito culturale intergenerazionale molto vivo e fecondo. Si è partiti dalle passeggiate primaverili per le vie del centro storico del paese, dove una Scano antica si è raccontata ai suoi figli di oggi. Il cammino della memoria è poi proseguito con le escursioni estive nelle campagne di Scano, alla scoperta dei numerosissimi nuraghi, furrighèsos, tombe di giganti, che danno al territorio quel caratteristico aspetto arcaico e fiero. E neanche durante la stagione fredda dell’inverno, dunque, questo percorso è destinato a fermarsi: ha preso il via sabato 19 gennaio, con la presentazione della ricerca linguistica di M.Giovanna Serchisu incentrata sul lessico della panificazione a Scano, edita dal Comune, e procederà, sempre nel teatro Nonnu Mannu e sempre dalle ore 18, con altri tre appuntamenti: il 26 gennaio, Pier Gavino Vacca parlerà di torri costiere della Planargia e del Montiferru e dello storico e temibile assalto dei Mori alle Coste di Sardegna. Domenica 3 febbraio, Mario Cappai parlerà della storia interessantissima dell’Arciconfraternita di Santa Croce di Scano, mentre sabato 9 febbraio sarà la volta di Francesco Serchisu e della presentazione del suo studio sui Monti Granatici della Sardegna, ed in particolare di quello scanese, dal 1737 al 1843.