Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

«Sì, però» interroghiamoci!

Macomer / regole, identità, rispetto, relazioni

Scritto da Luca Contini | 10 febbraio 2013 | Dialogo culturale
La letteratura e il gioco come strumenti di dialogo fra adulti e bambini per poter parlare di regole, di politica, del senso di responsabilità e della capacità di confrontarsi con l’altro. E’ la ricetta del progetto che da Macomer, il Centro servizi culturali, propone alle scuole e alle biblioteche del territorio (ma non solo!) per portare a compimento un percorso di studio durato oltre un anno. Insieme alla Biblioteca Sala Borsa di Bologna, alla libreria Tuttestorie di Cagliari e al Centro servizi culturali di Oristano, l’istituzione culturale di Macomer, ha realizzato una guida bibliografica e ludica: libri e giochi cercati nel panorama librario per bambini e ragazzi con un’attenzione certosina e scelti fra gli altri per fare da canovaccio alle iniziative da proporre a scuole e biblioteche per l’educazione dell’infanzia. La guida propone un elenco di testi narrativi scelti con cura da proporre in laboratori di educazione ai temi delle regole, dell’identità, del rispetto e delle relazioni. Il tutto attraverso le tecniche dell’animazione alla lettura che utilizzano il gioco come strumento di comunicazione privilegiata. Un modo per aprire anche ai più piccoli la possibilità di confrontarsi con le tematiche della responsabilità, della reciprocità, delle regole da rispettare. Integrazione, bullismo, meritocrazia, politica, identità sono realtà con cui anche l’infanzia di oggi si confronta quotidianamente.
 
L’idea didattica che supporta il progetto propone alle scuole e alle biblioteche un percorso per far affrontare quei temi, nel dialogo educativo con i bambini, in maniera consapevole utilizzando però la dimensione della finzione: letteratura e gioco, in questo percorso, consentono di rendere più semplice ai più piccoli il confronto con quei temi complessi in una dimensione che coinvolge efficacemente anche la loro emotività. L’iniziativa ha già avuto importanti riscontri anche al di là del semplice territorio del Marghine in cui il Centro di Macomer lavora. Oltre ai laboratori che stanno iniziando a Macomer, Bortigali e Dualchi anche Sassari, Neoneli, Bitti e Sedilo hanno già aderito all’iniziativa. “Una duplice ulteriore conferma – sostiene il direttore del Centro Giancarlo Zoccheddu- per il nostro lavoro. Da sempre pensiamo che l’educazione alle responsabilità personali, sia una priorità del nostro operare. Il fatto che la proposta sia stata accolta anche da scuole e biblioteche lontane dal Marghine, dimostra, inoltre, come il Centro abbia un respiro regionale che va ben oltre i ristretti confini del territorio in cui opera”.