Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

Elettori peggiori dei candidati

È ora di finirla con gli insulti!

Scritto da Gianfranco Mariano | 6 marzo 2013 | News
Siamo reduci da una campagna elettorale senza esclusione di colpi. La sostanziale ingovernabilità nella quale si ritrova l'Italia ha scatenato anche in Sardegna come non mai le invettive tra gli schieramenti e gli schierati, un tutti contro tutti che non lascia ben sperare per l'immediato futuro.
Ma c'è di peggio!
Scorrendo le notifiche che Facebook puntualmente fa comparire sul mio telefonino, ho notato il crescere imperioso di un vecchio sport: la caccia all'amico che non ha votato nella stessa maniera. Sì è un vero e proprio sport nazionale che conta un corposo numero di appassionati, spaventosamente accaniti più degli sfegatati ultras del calcio.
 
 
Le regole del gioco sono semplici: niente giri di parole e fantasia a 1000 per partorire l'insulto di maggior effetto. Ma attenzione: il frutto della genialità, per essere riconosciuto come tale, deve essere certificato da Facebook con il più alto numero di “mi piace” e condivisioni, una sorta di televoto che non è fine a sé stesso ma che ha anche lo scopo di diffondere, in pochissimo tempo ed a macchia d'olio, la nuova produzione della stupidità umana.
3° classificato: elettore del Centro - Sinistra;
2° classificato: elettore del Movimento 5 Stelle;
1° classificato: elettore del Centro – Destra.
Ad onor del vero il primo classificato stacca di diverse lunghezze il secondo, quindi possiamo dire che non c'è mai stata gara per la vittoria finale; del resto il leader di Arcore tende a primeggiare in tutto...L'insulto più in voga dà per certa l'incapacità di intendere e volere dell'elettore berlusconiano, bersaniano o grillino che sia, considerato in sostanza un demente da isolare e deridere come uno zoticone ignorante che, non capendo niente di politica e meno ancora della vita reale, ama farsi abbindolare. E così si fa passare il nemico-amico per imbecille che crede alle favole dello “psico-nano”o di “Gargamella” o del “buffone”.
Inutile entrare nel dettaglio degli insulti, si farebbe solo “pubblicità”gratuita, e comunque il tenore è più o meno sempre lo stesso.
Ma la sorpresa più grossa arriva quando si scopre che l'insulto è molto spesso condiviso da chi frequenta regolarmente la Santa Messa e le attività parrocchiali! Viene da chiedersi: dove sono finiti insegnamenti della Chiesa quali il rispetto del prossimo, delle idee altrui, della libertà di opinione e di espressione? Tutto svanito, almeno quando si parla di politica!