Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

ALGHERO Al verde... manca la speranza

Scritto da Maria Grazia Fanis | 11 aprile 2013 | Dialogo locale
Nonostante le recenti potature degli alberi dei viali della città, il verde cittadino lascia ancora molto a desiderare. Come il polmone verde del Parco Tarragona. Inaugurato nel marzo 2010, dopo un lungo periodo di chiusura per la sua riqualificazione e una spesa di oltre un milione di euro, il giardino si presenta, attualmente, trascurato e abbandonato a se stesso con vaste aree completamente rade e prive di qualsiasi traccia di verde. Della ricca piantumazione alcune specie sopravvivono “selvaggiamente”. Più che un polmone verde sembra una “zona asfittica” che, se non si interviene, rischia di morire vanificando le spese affrontate. Anche il verde, quindi, nell’elenco delle opere che una volta inaugurate vengono abbandonate a se stesse. Vecchio vizio della città catalana. Nello stesso stato si trovano i giardini di Via Liguria: oltre al verde qui sono in abbandono e inutilizzabili anche i giochi per i bambini come nel parco mons. Hemmerle in Via Giovanni XXIII. Uguale destino sembrano avere quelli Manno che, essendo di più recente riqualificazione, ancora reggono il trascorrere del tempo ma anch’essi in alcuni tratti soffrono per “mancanza di assistenza”.
 
Le aiuole sparse in città sono così spoglie che lasciano spazio all’immaginazione di chi guarda su come potrebbero essere se....(per esempio la rotonda-spartitraffico di Piazza Sulis). Un assaggio di cura particolare per le aree destinate al verde, c’è stato dato negli ultimi anni, anche se limitatamente al periodo natalizio, con l’arricchimento di alcune aree sensibili quali la zone di Porta Terra, la Piazza Sventramento e la Piazza Sulis: piante, arbusti della macchia mediterranea e composizioni di piante hanno “vestito” queste zone “spoglie” rendendole particolarmente accoglienti e colorate. E’ vero anche che, ad Alghero, troppo spesso si deve fare i conti con la maleducazione delle persone e con gli atti di vandalismo. Durante il periodo natalizio si sono verificati casi di persone colte in flagranza da privati cittadini mentre asportavano con “nonchalance” le stelle di Natale dalle aiuole. Un maggiore senso di responsabilità da parte delle persone e soprattutto un maggiore controllo da parte di chi di dovere potrebbe risolvere questo problema. Il resto è nell’importanza che l’Amministrazione dà al verde pubblico.