Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

BOSA | MONUMENTI APERTI

Alla scoperta dei beni ecclesiastici nella città del Temo

Scritto da Katiuscia Nieddu Biblioteca Diocesana Bosa | 13 giugno 2013 | Oltre i fatti
Domenica 2 giugno si è conclusa a Bosa la quarta edizione di Monumenti Aperti, un’occasione speciale per i cittadini di Bosa e per i numerosi turisti per conoscere un patrimonio artistico, culturale e religioso il più delle volte sconosciuto. La nostra Diocesi, grazie anche alla collaborazione dei parroci, ha reso possibile l’apertura di chiese che normalmente, se non per occasioni di culto straordinario, sono chiuse ai fedeli. Ricordiamo la chiesa di N. S. del Santissimo Rosario, di recente restauro, situata nel Corso Vittorio Emanuele; la chiesa di Santa Croce, dove sono custodite le statue raffiguranti Gesù nell’orto, la flagellazione, la coronazione di spine, il Cristo portacroce e la Madonna addolorata che durante la Settimana Santa vengono portate in processione; la chiesa di Santa Maria degli Angeli presso l’ex convento dei Cappuccini ormai chiusa al culto dal 1987, che ha ospitato importanti reperti archeologici provenienti dal Centro di restauro e conservazione di Li Punti a Sassari. 
 
L’itinerario dei beni culturali della Diocesi ha riguardato anche la concattedrale della Beata Vergine Immacolata, dove si trovano le statue di Sant’Emilio e San Priamo patroni di Bosa, la chiesa del Carmelo e l’adiacente convento, la chiesa di San Giovanni, la chiesa di Regnos Altos situata all’interno del castello Malaspina dove sono visibili alle pareti degli affreschi trecenteschi, la chiesa romanica di San Pietro extramuros, e a Bosa Marina la chiesa di Santa Maria Stella Maris. Ad accogliere i visitatori nei vari monumenti e chiese sono stati gli alunni delle scuole elementari, medie e superiori affiancati da insegnanti, genitori, volontari e associazioni culturali. Sempre più numerosi e motivati, i ragazzi delle scuole hanno saputo creare un’atmosfera unica, coinvolgendo con il loro entusiasmo cittadini e turisti. Un’esperienza formativa culturale e personale che avvicina i giovani studenti alla propria città. Un contributo notevole quello della nostra Diocesi che può ampliare maggiormente la sua offerta considerando le numerose chiese che il territorio bosano conserva. Un patrimonio tutto ancora da valorizzare pienamente e rendere più accessibile ai visitatori e ai fedeli. Un viaggio culturale nel passato perché diventi sempre più consapevolezza delle proprie origini e rispetto per l’ambiente che ci circonda.
 
Galleria fotografica