Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

MACOMER Progetti europei per rilanciare cultura e sviluppo

Scritto da Luca Contini | 25 giugno 2013 | Dialogo culturale
Con le radici, nel territorio del Marghine, ma con la testa in Europa. Così il Centro servizi culturali di Macomer che da anni ormai anima la vita sociale e culturale dell’intero territorio del Marghine, si appresta a offrire un nuovo servizio alla propria utenza con un’attenzione particolare alle giovani generazioni. Al di la dell’impegno nella promozione della cultura cinematografica, letteraria e alle miriadi di iniziative che per tutto l’anno animano la città, il Centro si è fatto promotore in questi anni anche della Mostra regionale del libri in Sardegna e, recentemente, ha portato a Macomer il Festival internazionale del fumetto. Una fucina di idee e iniziative votata all’innovazione (importante anche l’adesione alla piattaforma di prestito digitale del libro Media library online, prima in Sardegna) che oggi tenta quest’ulteriore scommessa per far crescere la comunità in una dimensione di apertura all’Europa. Per tutti i mercoledì fino al mese di dicembre, sarà infatti disponibile nella sede del Centro in Via Nenni, uno sportello specializzato in politiche e finanziamenti europei per costruire progetti di collaborazione fra i giovani del territorio e quelli delle diverse nazioni comunitarie. 
 
“L’iniziativa – spiega il direttore del Centro Giancarlo Zoccheddu – ha le caratteristiche di un progetto pilota, ma la prospettiva è quella di farlo diventare una proposta strutturale per l’intero territorio. Non sarà un semplice punto di accesso a informazioni, ma uno strumento di animazione per progettare iniziative che diano ai giovani del Marghine l’opportunità di svolgere attività all’estero nei diversi campi legati ai loro interessi”. A coordinare i lavori dello sportello sarà l’agente di sviluppo Pierpaolo Pani esperto di progettazione europea che nel suo curriculum vanta una profonda esperienza nel settore avendo lavorato soprattutto nel sud Italia per Cnr, Sviluppo Italia oltre che per il Bic Sardegna e alcuni Gruppi di azione locale. “Il servizio - spiega il responsabile dello sportello che verrà coadiuvato dall’esperta Silvia Scanu – svilupperà delle azioni soprattutto sui finanziamenti diretti dell’Unione europea e, in particolare, quelli legati al Programma denominato Gioventù in azione”. Si tratta di un intervento col quale la Comunità europea finanzia il così detto apprendimento non formale che consente ai giovani della comunità di viaggiare nei paesi dell’Unione per sperimentare esperienze di volontariato, lavoro, linguistiche e di socialità. Un’opportunità che ben presto sarà ulteriormente potenziata. “A breve – spiega infatti Pani – partirà la nuova programmazione europea che, proprio nel settore delle politiche giovanili, promette di potenziare ulteriormente queste opportunità inserendo nei progetti finanziabili anche quelli relativi al mondo dello sport”. Il Programma Gioventù in azione coinvolge i ragazzi dai 13 ai 30 anni e finanzia quasi la totalità dei costi del progetto proposto dai singoli partecipanti. 
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