Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

SINDIA Inquadrare il paesaggio, inquadrare l’architettura

Scritto da Angelo Giuseppe Pisanu | 30 luglio 2013 | Dialogo culturale
La tutela del paesaggio e del patrimonio architettonico è uno degli argomenti che ha infiammato maggiormente il dibattito culturale sardo degli ultimi anni; la sensibilità sviluppatasi riguardo le trasformazioni che operiamo nei nostri territori ha avuto reazione contrastanti che da una parte hanno visto la totale ostilità delle normative di tutela e dall’altra un conservatorismo che vorrebbe cristallizzare il presente. Cercare di maturare un’alternativa a questi aut-aut e raccontare l’architettura e il paesaggio non è cosa facile ed è dunque necessario delimitarne il campo, capire qual sia il significato di queste parole e dove lo si possa riconoscere. Quand’è che definiamo un luogo come paesaggio? E ancora, cos’è un contesto storico? Questi interrogativi fanno pensare ai tanti luoghi, anche nella nostra Sardegna, che SINDIA Inquadrare il paesaggio, inquadrare l’architettura ci stupiscono per la loro bellezza e armonia, sebbene in alcuni casi siano stati creati con intenti meramente funzionali e senza alcuna preoccupazione paesaggistica (si pensi a Porto Flavia o all’Argentiera); è evidente che la mutevole concezione del paesaggio e del patrimonio storico è lungi dall’essere un processo concluso. Ecco allora la necessità di inquadrare il paesaggio e l’architettura, condensando la propria riflessione con un’altra inquadratura, questa fotografica, che racconta la nostra personale visione dei luoghi come patrimonio comune. 
 
La mostra che si terrà a Sindia dal 2 al 7 agosto 2013 nella Piazza Monumento, a cura della PRO LOCO SINDIA, è il frutto delle visioni di appassionati che hanno usato la fotografia come strumento di personale riconoscimento su cosa sia il paesaggio e l’architettura, ritraendo territori della nostra isola o di luoghi lontani, edifici storici o contemporanei. La fotografia infatti, è un linguaggio che permette una particolare espressione emotiva che è necessario distinguere dal fenomeno di mercificazione che spesso, le immagini fanno dei luoghi stessi. Il 2 agosto alle ore 19:30, a seguito dell’inaugurazione della mostra vi sarà un dibattito pubblico in piazza e l’obiettivo sarà proprio quello di metterci in crisi le visioni stereotipate su questo argomento, stimolando un pensiero critico che non si fermi alla superficie del pittoresco o dell’immagine di cartolina.
Galleria fotografica