Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

ALGHERO Cartoline profumate dalla Riviera del Corallo

Scritto da Maria Grazia Fanis | 30 luglio 2013 | Dialogo locale
“Puzza che puzza” esclama un simpatico gnomo in una pubblicità stringendosi il naso con le dita: ecco la stessa cosa fa ad Alghero chi sfortunatamente si trova a transitare davanti ai cassonetti della spazzatura. Quella della scarsa pulizia dei contenitori è, purtroppo, una vecchia storia che puntualmente si ripresenta nei mesi più caldi dell’anno per l’aumento sia della temperatura sia della presenze. Un fetore che si sente dalle prime luci dell’alba e che costringe all’apnea anche chi è costretto ad accostarsi per il gettito. La lamentela è diffusa sia tra i cittadini che si trovano a transitare per le strade sia tra chi, purtroppo, ha i cassonetti sotto casa e quotidianamente deve convivere con gli odori nauseabondi che essi emanano. “La mattina, quando apriamo le finestre per far entrare un po’ di aria fresca e pulita, entra un tanfo terribile che ci costringe a chiudere immediatamente” dice un abitante che disgraziatamente si ritrova i cassonetti davanti. “In questo periodo, poi, sembra che chi effettua lo svuotamento li lasci aperti forse un modo per fargli “prendere un po’ d’aria” e si può capire che cosa ne esca compresi i mosconi verdi“. 
 
Si lascia all’immaginazione del lettore in che clima possa vivere quest’abitante e come lui tutti gli altri che si trovano in una situazione simile. Insomma, tutto ciò potrebbe essere evitato o almeno attenuato con una pulizia costante dei contenitori. D’estate si sa le piogge sono scarse e quindi non può essere la Provvidenza di manzoniana memoria a intervenire ma per “rinfrescare” i cassonetti, dovrebbe essere la Aimeri ambientale, la società che ha in mano l’appalto della raccolta dei rifiuti in città e che, stando agli evidenti risultati, sembra scarseggi nei lavaggi dei cassonetti. Cosa che con il caldo dovrebbe avvenire di frequente se non addirittura quotidianamente. E in questo sono da includere anche i mezzi di trasporto della spazzatura: anche loro al passaggio nelle strade o durante lo svuotamento lasciano la loro “scia”. Discorso a parte per l’altro grosso problema che rappresentano le scalinate del Lungomare Dante e dei Bastioni: bagni a cielo aperto per chi ha urgente necessità. Insomma una situazione insostenibile in una città turistica che ha già tanti grossi problemi legati alla crisi generale e alla spending review e se a questi si aggiungono quelli legati alla scarsità d’igiene, si può avere il quadro della situazione.