Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

Cambiare vita e ritrovare fiducia

Scritto da Antonio Maccioni | 13 dicembre 2013 | Oltre i fatti
Alfredo Meschi e Ilaria Farulli insieme a Elia, il loro giovane figlio, hanno dato vita nel 2008 a Villavillacolle, il primo B&B&Baratto nato nel centro storico di Bosa, in una casa a torre del 1600, ai piedi del Castello Malaspina. Hanno iniziato lì a offrire ospitalità in modo totalmente gratuito, senza pretendere denaro, senza presentare tariffe al cliente, senza darsi ai rincari in alta stagione: per sdebitarsi dell’accoglienza in una stanza arredata e confortevole, gli ospiti offrivano e offrono ancora adesso ai proprietari ciò che potevano e possono, i loro piccoli grandi doni, «qualche loro passione, qualche autoproduzione, qualche sogno». Oggi Alfredo e Ilaria sono autori di un libro diventato paradossalmente un vero e proprio bestseller in campo nazionale, già arrivato alla seconda edizione, pur essendo comunque scaricabile gratuitamente dalla Rete (è disponibile anche in cartaceo e costa appena 10 euro): 100 modi per cambiare vita ed essere felici (Terra Nuova Edizioni, Firenze, 2012, pp. 225). Da quella prima esperienza di ospitalità è nata la Settimana del baratto, alla quale aderiscono migliaia di Bed and Breakfast in tutta Italia (sono ormai centinaia quelli che prevedono l’ospitalità gratuita durante tutto l’anno), e quel piccolo libro stampato a Firenze ha già portato la famiglia Meschi in tour per tutto lo stivale. La loro scommessa è provare a nutrirsi di fiducia nel bel mezzo di quella che chiamiamo “grande crisi”, senza perdersi in filosofie o teorie sociali ed economiche, con umiltà e con idee che possano essere buone per ogni occasione. 
 
Anche piccole, pur di contrastare il buio che avanza. 100 modi per cambiare vita ed essere felici è una mappa che guida il lettore – servendosi di puntuali riferimenti online – alla scoperta delle nuove pratiche del viaggio, dell’ospitalità, della ristorazione, della musica, della bioedilizia, dell’arte. Milioni di uomini e donne offrono in questo momento gratuitamente accoglienza e compagnia in tutto il mondo tramite il Couch Surfing, si muovono condividendo le spese della benzina grazie a piattaforme come Blablacar, trasformano in realtà la Home Schooling, si informano con coscienza e attenzione, vanno ai Festival per aprire la mente e vivono insieme condividendo spese e rompendo solitudini tramite il Cohousing, costruiscono casermoni con la paglia e fanno pure l’orto, qualche volta anche senza zappare. Perché il messaggio è questo: non è facile ma si possono fare tante cose da soli e soprattutto insieme agli altri, ritrovando almeno un po’ della fiducia che si è perduta, perché la “grande crisi” offre alle giovani generazioni e non solo nuovi spazi e nuove strade per essere felici e per cambiare.