Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

MACOMER Gli studenti si ribellano all’invivibilità delle loro scuole

Scritto da Luca Contini | 13 dicembre 2013 | Dialogo locale
Apochi mesi dall’inizio della scuola scoppia l’emergenza negli istituti superiori di Macomer alle prese con gravi problemi di vivibilità. A protestare, per la situazione di emergenza, sono proprio tutti. Gli studenti che, fra assemblee permanenti e cortei di protesta, chiedono interventi urgenti alla Provincia di Nuoro perché intervenga a risanare le situazioni più urgenti; gli amministratori di Macomer che proprio all’ente provinciale chiedono conto di alcuni finanziamenti destinati alle scuole del Marghine che sarebbero stati cancellati dai programmi dell’edilizia scolastica. Due, in particolare, le scuole interessate: l’Istituto commerciale e per geometri Sebastiano Satta a cui verrebbe negato un cospicuo finanziamento di oltre due milioni di euro e, soprattutto, l’Istituto professionale Amaldi. E’ proprio questa la situazione che maggiormente preoccupa per le precarie situazioni dello stabile. 
 
La scuola, interessata da oltre un anno da un cantiere per la sua sistemazione, è di fatto un colabrodo. Le ingenti piogge di fine novembre hanno portato alla chiusura temporanea di tre l a b o r a - tori e preoccupa il fatto che il progetto in fase di realizzazione per la messa a norma della scuola non preveda il rifacimento del tetto che è il vero e proprio problema dell’Amaldi. Nei giorni scorsi una mobilitazione di tutti gli studenti delle scuole superiori della città, ha ulteriormente portato all’attenzione dell’opinione pubblica il problema. Lo stesso consiglio comunale di Macomer ha per una volta trovato al suo interno l’unanimità fra maggioranza e opposizione che hanno votato una mozione per richiedere interventi urgenti. Si pensa a un consiglio comunale aperto con la presenza della Provincia di Nuoro che risolva definitivamente l’intricata questione. Sarebbe la volta buona per dare risposte al sistema scolastico del territorio i cui stabili sono oggi al centro dell’attenzione perché per anni troppe volte sono stati dimenticati.