Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

BOSA Nel centro storico nuove opportunità turistiche e culturali

Scritto da Alessandro Farina | 1 gennaio 2014 | Dialogo locale
Si chiama Associazione Centro Storico Sa Costa, è presieduta da una donna, Anna Maria Ruggiu, che insieme ad altri quindici soci fondatori ha dato il là all’iscrizione (per ora) di altri duecento aderenti. Si sveglia in pieno inverno l’apparente torpore dell’antico quartiere medioevale, che dalle sponde del fiume Temo si inerpica sul colle di Serravalle fino alle pendici del castello che domina la città. Forse non una novità assoluta, in un centro dove l’associazionismo religioso e laico vanta antica tradizione. Ma certamente una sorpresa, perché l’Associazione centro storico Sa Costa punta al rilancio delle antiche mura della Bosa Nova dal suo interno. Nata intorno all’anno mille, quando i cittadini cercavano rifugio dalle incursioni moresche, dalla seconda metà del 1900, causa condizioni di vita non più tollerate e probabilmente sopportabili, Sa Costa si è lentamente spopolata prendendo forma in una sorta di quartiere cartolina. Obiettivo del nuovo sodalizio “Valorizzare il borgo medioevale, facendo conoscere la storia e le tradizioni di un centro unico in Italia” attraverso l’organizzazione di serate culturali, enogastronomiche e legate alle tradizionali attività artigianali. Un tempo vive e fiorenti proprio tra le viuzze oggi, per buona parte dell’anno, vuote e desolate. “Vogliamo riportare la vita nel quartiere e lavorare per farne una delle reali occasioni di sviluppo turistico ed economico per la nostra città” sottolinea Anna Maria Ruggiu. Sicura che “Nessuna amministrazione ha veramente creduto nel centro storico. Che ha tutte le carte in regola per riprendersi la funzione di "fulcro economico della città".
 
Un pensiero condiviso, che guarda con attenzione alla riqualificazione urbanistica, ma che vuole evidentemente andare oltre. Riportare l’anima di Bosa, oggi sparsa nei nuovi quartieri, al suo primo e millenario fulcro. In agenda, nelle prossime settimane, una giornata ecologica: per dare una lustrata, nel senso letterale della parola, alle vie in acciottolato prima delle più tiepide giornate di primavera. Ma la prima vera novità è dei giorni scorsi. Dal 23 dicembre infatti è possibile visitare il Presepe allestito nella chiesa di Santa Teresina, in via Montenegro, addobbata all’esterno con suggestive luminarie. Segnali di un lavoro che sarà certamente lungo e difficile. Ma, considerato che la rinascita del quartiere non può che partire dal suo interno, fa ben sperare affinchè nei prossimi anni questo gioiello storico e architettonico possa finalmente aprire le porte a quella svolta turistico culturale che Bosa attende e probabilmente, malgrado tante problematiche, merita.