Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

PLANARGIA A Bosa fioriscono i Giardini sul Temo

Scritto da Alessandro Farina a.farina@dialogoweb.it | 27 gennaio 2014 | Dialogo locale
Unire l’impegno cooperativo sociale e la tutela della biodiversità locali in campo agricolo. Questo l’obiettivo del progetto Giardini sul Temo, che dovrebbe aprire battenti entro la prossima primavera in città. Una svolta epocale nella vallata che fin oltre il dopoguerra basava la sua economia sulla produzione di apprezzati ortaggi e frutta, da qualche decennio relegata per buona parte al consumo familiare. Un trend che i soci della cooperativa ambiscono a invertire, dalla tenuta a due passi dal fiume con vista sul centro storico e sul castello. Che, nel progetto ormai a due passi dal concreto lancio di attività, vuole diventare “Un luogo in cui solidarietà, biodiversità, arte, agricoltura, enogastronomia e cultura si fondono” spiega Angelo Sardu, uno dei promotori e soci fondatori dell’iniziativa. Che le sue fondamenta le getta per impegnare, in un percorso di inserimento sociale persone svantaggiate. Offrendo però al contempo uno spazio, non solo fisico, da condividere con la società. Dove si potranno incontrare “Storie diverse e originali percorsi di vita.” Grazie ad altre esperienze maturate in Sardegna e portate avanti da tempo dalla cooperativa Il Seme, anche se Giardini sul Temo punta ad una sua autonomia. Il lavoro a Bosa è già a buon punto, perché la cooperativa ha iniziato a preparare diversi terreni: per accogliere il carciofo spinoso ad esempio. Come per dare nuova vita ad agrumeti, frutteti, oliveti spesso abbandonati perché non più economicamente sostenibili. La cooperativa sociale infatti guarda ad un mercato ritenuto privilegiato: quello del consumo locale ma soprattutto turistico della Planargia, e magari di altre zone della Sardegna dove riportare prodotti un tempo più che apprezzati per qualità e gusto. Con qualche novità che, sul fronte logistico, probabilmente sarà gradita da queste parti “Abbiamo acquistato alcuni carretti e diversi cavalli da tiro. 
 
 Diventeranno particolari punti vendita a Bosa e nella Marina.” Modalità utile certamente a promuoversi alla luce dei visitatori “E che ha l’intento è venire incontro alle esigenze di tanti anziani che non possono andare a fare la spesa da soli, arrivando anche nelle strette vie di Sa Costa” conclude Angelo Sardu. Insomma le innovazioni, con radici nella antica tradizione contadina di Bosa, non mancano. Non resta quindi che aspettare l’inizio di questa nuova “partita” che forse potrebbe rivelare gradite sorprese in un’economia segnata profondamente dalla crisi e forse anche dalla sfiducia in un possibile e concreto futuro.