Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

MACOMER Inceneritore Tossilo: archiviato il ricorso

Scritto da Luca Contini l.contini@dialogoweb.it | 14 febbraio 2014 | Dialogo locale
La Direzione generale Ambiente della Commissione europea ha archiviato il ricorso del comitato cittadino di Macomer “Non Bruciamoci il futuro” sulle presunte inadempienze procedurali per la realizzazione del nuovo inceneritore che dovrebbe sorgere nella zona industriale di Tossilo. Il responso dell’Europa, chiude una pagina dell’intricata vicenda del sistema di trattamento dei rifiuti di Macomer, ma ne spiega implicitamente il possibile sviluppo. Proposto nel settembre del 2012, il ricorso del comitato cittadino macomerese, che da quattro anni si batte strenuamente contro la realizzazione dell’opera, denunciava alla Commissione europea alcune presunte irregolarità. In particolare la violazione delle direttive comunitarie sulla valutazione di impatto ambientale e il presunto utilizzo improprio dei fondi UE. Fra le altre inadempienze sollevate, quella del mancato coinvolgimento del pubblico nei processi decisionali che hanno portato al finanziamento dell’intervento. Il ricorso viene però archiviato perché – sostiene nella lettera inviata nei giorni scorsi al comitato il responsabile della pratica Ion Codescu- “per quanto riguarda il momento in cui occorre svolgere la procedura di valutazione di impatto ambientale (Via) e la relativa consultazione del pubblico, la direttiva europea 92 del 2011 non specifica quando il progetto debba essere sottoposto alla Via, fermo restando che la stessa Via deve essere svolta in una fase che consenta di effettuare una specifica e adeguata valutazione dell’impatto ambientale del progetto”.
 
 La Commisisone europea garantisce però che proprio nell’ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale il pubblico debba essere consultato il prima possibile, prima che il progetto sia stato autorizzato. In quella fase chiunque abbia un interesse può esprimere osservazioni e pareri alle autorità competenti prima che venga adottata la decisione sulla domanda di autorizzazione. “Prendiamo atto che sarà quello il momento in cui ribadire le nostre perplessità sulla regolarità dell’intervento – sottolineano i responsabili di “Non bruciamoci il futuro” – e che la Commissione non è entrata nel merito delle irregolarità denunciate questo spetta alle autorità italiane. In ogni caso il nuovo inceneritore non è autorizzato e interverremo con le dovute osservazioni per impedirne la realizzazione”.