Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

ALGHERO Se il tam tam su internet orienta la presenza dei turisti

Scritto da Maria Grazia Fanis | 12 settembre 2011 | Dialogo locale
 
Oggi, chi prenota le vacanze, si fida sempre più delle impressioni di chi ha “già visto”.  
E sul mare di Alghero i giudizi non sono sempre lusinghieri.
 
Se pensate che la situazione del mare algherese sia una questione “inter nos” vi sbagliate: il problema del mare pulito e cristallino da fare invidia alle spiagge tropicali che diventa improvvisamente giallo-marrone dove è impossibile la balneazione (ricordiamo per problemi legati al trasferimento del depuratore a San Marco) è approdato, ahimè, sul web. Che cosa significa questo? Significa che quelli che ritenevamo solamente “fatti nostri” sono diventati di dominio nazionale e oltre. Il tam tam sul web è la cosa più dannosa che poteva capitare ad una città come Alghero che, nonostante i vari progetti per destagionalizzare il turismo promuovendo la cultura locale, vive ancora ed esclusivamente di mare e sole. Ed è così che chi ha prenotato delle “splendide vacanze” nel mare algherese si è voluto accertare, prima di ritrovarsi con un’acqua non corrispondente a quella che hanno visto sulle patinate foto delle brochure che sono state loro omaggiate al momento della prenotazione. 
 
Tuttora, sono in tanti che, alla vigilia della partenza per delle vacanze settembrine e nella speranza di risolvere in fretta il loro problema, lanciano preoccupatissimi messaggi al vasto popolo di internet per non vedersi le vacanze rovinate da eventuali sorprese dell’ultimo minuto ed, eventualmente, per arrivare in tempo a sprenotare l’albergo o la casa vacanza. Come l’s.o.s. di Stefania, ragazza veneziana, che chiede aiuto a chi è già stato in vacanza ad Alghero, scrivendo su Tripadivisor.it: “anche io dovrò partire per Alghero a metà settembre e con dispiacere ho letto che il mare è in condizioni pietose. Io ed il mio ragazzo abbiamo prenotato un mese in un residence vicino all’ospedale di Alghero e non avendo un mezzo proprio, contavamo di andare in spiaggia a Maria Pia o Lido. A questo punto ci toccherà noleggiare un motorino per spostarci? La risposta arriva da una romana fresca di vacanze appena trascorse in città che le conferma “....non ti so dire di preciso riguardo Maria Pia perché l’ho evitata in quanto nei tratti immediatamente vicini si vedeva dalla strada spiaggia vuota e mare non bellissimo...” Conferme in tal senso arrivano da altri messaggi inviati, in precedenza, da utenti che hanno trascorso le vacanze in città e non sono rimasti soddisfatti della situazione mare e di altri fattori contingenti quali i trasporti. I pochi incoraggiamenti provengono dai conterranei (lasciando da parte i commenti degli algheresi che, ovviamente, non fanno testo) del sud che parlano di vastità di spiaggia e quindi di diverse possibilità di accesso al mare anche se non smentiscono il problema marea gialla. A questo punto ci si chiede che cosa si aspetta a porre rimedio al grave problema prima della prossima stagione balneare o si attende che il grande popolo del web, con le proprie esperienze personali, annienti completamente la Riviera del Corallo? Che cosa ci dovremo poi inventare per risalire la china? E, ammesso che si trovi una soluzione, chi pagherà per i danni arrecati finora?