Quindicinale di informazione e di approfondimento
della Diocesi di Alghero-Bosa

ALGHERO Strade provinciali immerse nel verde... delle erbacce

Scritto da Maria Grazia Fanis | 15 maggio 2013 | Dialogo locale
L’argomento erbacce è molto sentito in questo periodo primaverile soprattutto dopo le abbondanti piogge che hanno rinfoltito il verde naturale. Ne sono testimone le lettere di protesta inviate ai giornali nello scorso periodo. Presto la pulizia sarà effettuata. Almeno per quella parte che riguarda la competenza provinciale. È infatti dei giorni scorsi il bando della Provincia di Sassari per l’aggiudicazione dell’appalto per la pulizia e il taglio dalle erbe delle zone ricadenti nel territorio d’appartenenza. Non è dato sapere se verrà abbandonato l’uso dei diserbanti che continua a suscitare polemiche da parte sia degli ambientalisti sia dei “raccoglitori” di lumache a causa della tossicità residua dei prodotti chimici usati. L’ammontare dell’intera somma stanziata è di circa 185 mila euro distribuita in quattro importi come le zone in cui è stata suddivisa l’area oggetto dell’intervento di pulizia generale.
 
L’appalto che ha avuto l’iter del provvedimento d’urgenza è stato aggiudicato il 06 maggio. I lavori, sbrigate le pratiche burocratiche, dovrebbero iniziare a breve e interesseranno in modo particolare i lati e le cunette delle strade provinciali che nello scorso periodo sono state investite da un imponente passaggio d’acqua piovana che non solo ha alimentato il terreno con conseguente crescita smisurata d’erba ma ha anche trasportato una grande quantità di terriccio che ha ridotto la capienza dello scavo. Ne sono un esempio le cunette della SS 292 per Villanova Monteleone che nonostante l’Anas abbia già provveduto a pulire dalla vegetazione si presentano meno profonde proprio per il materiale di diversa origine proveniente dai monti di Villanova e trasportato dal torrente d’acqua. Alla pulizia dalle erbacce dovrebbe seguire, dove è necessario, anche un intervento di ripristino della profondità originaria della cunetta per evitare l’eventuale straripamento dell’acqua dalla canalizzazione. Discorso a parte per il “canalone” (costruito dopo l’allagamento della città avvenuto una ventina d’anni fa) che è la valvola di sfogo delle acque piovane proveniente dai monti e che si presenta non solo invaso dalla vegetazione ma oggetto anche di un gettito sconsiderato di vario genere. Questo, però, come le altre strade della periferia e dell’abitato sono di competenza comunale.